Nel momento in cui scriviamo il bilancio di previsione per il '98 è appena stato presentato
ma non ancora approvato dal Consiglio Comunale. Lo scorso anno Rifondazione Comunista diede un giudizio
negativo perché non si affrontavano in modo adeguato i problemi della popolazione seregnese.
Fummo allora scontenti ora dichiariamo di essere moderatamente soddisfatti.
I punti del bilancio che apprezziamo di più, perché danno finalmente ragione alle nostre
critiche e proposte, sono:
- Quattro miliardi per trasferire entro l'anno la Biblioteca.
- Eliminazione della spesa per la ristrutturazione della XXIV Maggio (che sarebbe costata quasi
due miliardi!).
- Revisione delle tariffe comunali che ora comprendono l'affitto dell'abitazione a deduzione del
reddito familiare.
- Impegno al recupero dell'evasione ICI nei termini da noi auspicati lo scorso anno (con personale
assunto appositamente).
- Impegno ad acquisire aree per l'edilizia economica popolare (PEEP).
- Rinuncia alla ulteriore vendita delle abitazioni comunali ed impegno a nuove acquisizioni.
- Indicazione all'AMSP di differenziare le tariffe degli impianti sportivi in modo da tenere conto
delle condizioni sociali.
- Stanziamento di due miliardi per la revisione del settore informatico del Comune ed indicazione
all'AMSP di affrontare il cablaggio della città. Pensiamo che, come conseguenza, si debba
considerare l'idea di una Rete Civica e l'integrazione con il sistema informatico dell'AMSP.
- Estesi e notevoli impegni di spesa per quanto riguarda il verde pubblico e la manutenzione dell'arredo
urbano e degli edifici pubblici.
- Tutto ciò potrebbe tradursi in un nostro voto favorevole. Ma questo dipenderà sia
dal non stravolgimento dell'impianto complessivo del bilancio in sede di dibattito sia dalle risposte
su altre questioni per noi parimenti importanti.
Pensiamo ad esempio che sia necessaria rivedere il Piano Urbano del Traffico, particolarmente per
quanto riguarda il progetto di Corso Matteotti, che non riteniamo adeguato per ragioni urbanistico
- ambientali ed economiche.
Siamo infine convinti che le indicazioni di bilancio potranno essere degnamente realizzate solo se
l'Amministrazione rinuncerà all'idea dell'autosufficienza e si sforzerà invece di favorire
una più ampia partecipazione. Un conto infatti è scrivere delle cifre in bilancio un
altro è spenderle con criterio.
Siamo comunque moderatamente ottimisti.