ARTICOLO PER SEREGNO INFORMA (NUMERO 5 - DICEMBRE 2006)

Piccoli Cesari in azione

Dio è con loro?

Il regolamento riguardante i contributi alle associazioni mostra il totalitarismo dei nostri amministratori. Costoro decidono, infatti, che bisogna rispettare un numero esagerato di criteri scelti tra i più cervellotici e dispotici come i seguenti: Rispondenza (…) al programma di governo (…), alle finalità dell'Ente enunciate dallo Statuto che riconosce alla base della tradizione della Città “…gli ideali cristiani…”, ai programmi dell’Amministrazione Comunale.

Le associazioni dovrebbero fare quello che piace al centro destra e recitare una sorta di Autodafé. Il rogo per ora non è previsto: che sia una dimenticanza?

John Lennon? No.
Uso strumentale delle vittime di Nassiriya e Beslan? Sì.

La maggioranza ha tolto la dedica a John Lennon del parco delle scuole Don Milani. Lo stesso è stato dedicato ai caduti di Nassiriya, spostando stele e dedica, poste dalla precedente Amministrazione, dalla scuola Rodari che ora viene invece dedicata ai bambini di Beslan. Tra le motivazioni la più “intelligente” è stata del tipo : “John Lennon non era neanche di Seregno” come se la strage di Beslan (di cui si “dimenticano” le responsabilità di Putin già rese note da Anna Politkovskaya, recentemente assassinata) fosse avvenuta invece nei pressi di Besana!

La strumentalizzazione dei morti mostra la cattiva coscienza del centro destra. Prima appoggia una guerra che gli stessi americani giudicano ora sbagliata e poi si proclamano eroi le inevitabili vittime al solo scopo di giustificare e glorificare il proprio comportamento.

Costi dell’intervento in Iraq: 39 italiani morti e 1500 milioni di euro dei quali solo 15 per la popolazione.

Damnatio memoriae.

I romani avevano una curiosa usanza: se un potente cadeva in disgrazia veniva cancellato da tutte le iscrizioni e venivano distrutte le sue raffigurazioni. Anche a Seregno, si parva licet componere magnis (se è permesso paragonare le cose piccole alle grandi - Virgilio), abbiamo i nostri Cesari. Qualcuno di questi ha infatti ordinato di togliere le targhe commemorative poste sulle opere pubbliche della precedente amministrazione. Un tentativo di cancellare la storia, come se i cittadini non fossero in grado da soli di giudicare il passato. Lasciamo ogni commento all’arguzia di chi ci legge.

Giuseppina Minotti, Francesco Mandarano
Consiglieri del PRC al Comune di Seregno
Seregno, 1 dicembre 2006
da «Seregno Informa»