ARTICOLO PER SEREGNO INFORMA (NUMERO 16 - FEBBRAIO 2009)

Precariato, elezioni, pendolari, regime.

PRECARIA? TORNA A CASA!

"Siamo spiacenti- le disse il padrone- ma la crisi non mi permette di confermarle il contratto. E' un vero peccato perché la sua collaborazione è stata veramente preziosa ..." I padroni sono sempre così raffinati e addolorati quando ti cacciano via, lo si capisce dalla profonda ruga che solca la loro fronte!

Una casa propria, una famiglia magari con bambini, un lavoro, sogni che non potranno realizzarsi e che per molti giovani, donne e uomini, si stanno allontanando sempre di più. Quante donne e quanti uomini insieme a mia figlia si sono sentiti dire questo oggi? Precaria ... torna a casa.

Si riprende l'eterno errare fra colloqui e curricula spediti, agenzie di collocamento, dentro e fuori da negozi, uffici, ditte, fra sorrisi di circostanza e dinieghi. Stanno rubando il futuro ad un'intera generazione di giovani. Chi li ripagherà?

PENDOLARI IN CONSIGLIO

l'odissea ormai quotidiana dei pendolari seregnesi è stata portata all'attenzione del Consiglio Comunale dai consiglieri del PRC già ai primi di dicembre con un'interrogazione urgente.

Martedì 3 febbraio è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno proposto dal gruppo consiliare del PRC che “impegna il Sindaco a contattare i suoi colleghi di Desio, Lissone, Monza per un'azione comune e decisa nei confronti di Trenitalia per cercare di eliminare i vari disservizi, ritardi prima di tutto, che subiscono giornalmente i pendolari.”

RASSEGNA STAMPA

Grazie alle sollecitazioni del gruppo consiliare del PRC, sul sito Web del Comune è possibile consultare una rassegna della stampa cittadina.

SBARRAMENTO “VELTRUSCONIANO” ALLE ELEZIONI EUROPEE

È stata approvata (con i voti di PD, IDV e PDL) la legge che introduce la soglia del 4% alle elezioni europee. Con questa decisione si cerca di escludere dal Parlamento le forze politiche più piccole (soprattutto comunisti, verdi, socialisti) ma sgradite sia al PDL sia al PD. Infatti, non esistono ragioni connesse alla “governabilità” perché il Parlamento Europeo ha solo compiti rappresentativi e non nomina alcun “governo”. Non c,è nemmeno un risparmio di spesa perché i rimborsi elettorali se li spartiranno i partiti che supereranno lo sbarramento. Il PRC farà comunque in modo di trasformare questa vigliaccata in un,opportunità di lotta politica e di successo elettorale per le proprie liste.

SE QUESTO NON È REGIME, COS'È?

Leggi razziali, attacco alla CGIL, legittimazione delle “ronde padane”, obbligo di delazione per i medici, schedature, controllo della magistratura, leggi ad personam, decretazione d'urgenza quando le leggi non piacciono, controllo dell'informazione, militari usati per l'ordine pubblico, proposte di “leggi bavaglio” per Internet, ...

Governo Mussolini? No, governo Berlusconi.

Giuseppina Minotti, Francesco Mandarano
Consiglieri del PRC al Comune di Seregno
Seregno, 6 febbraio 2009
da «Seregno Informa»