Partito della Rifondazione Comunista

Alla stampa locale

Incontro tra Centro Sinistra e Rifondazione Comunista.

Il 13 maggio, per iniziativa di Rifondazione Comunista, si è tenuto un incontro tra PRC, DS, SDI, Verdi per Seregno, Indipendenti di Sinistra e I Democratici, assenti (pur essendo stati invitati) il PPI ed il PRI. Tale incontro, il primo dalle elezioni del 1995, aveva lo scopo di verificare la possibilità che anche a Seregno si giunga ad un accordo politico tra le forze del Centro Sinistra e Rifondazione Comunista in vista delle elezioni amministrative del 2000. Nel 1995 la formazione di Seregno Democratica comprendeva solo tre forze del Centro Sinistra (PDS, PPI, Rete) poiché venne rifiutato un possibile accordo col PRC ma anche coi verdi, i socialisti ed i repubblicani. Secondo Rifondazione Comunista, che al ballottaggio diede indicazione di voto per Gigi Perego ma che poi non venne mai interpellata in occasione di alcuna scelta amministrativa, esiste ora, ancor più di ieri, l’esigenza e l’opportunità di operare al fine di presentare alla cittadinanza un unico programma amministrativo che risponda alle esigenze popolari ed un unico candidato sindaco espressione di una pluralità di forze politiche.

Come è noto, la scadenza elettorale, prevista per novembre, è stata rinviata alla primavera del prossimo anno. Questo rinvio può permettere di non precipitare le decisioni e di preparare la strada ad una possibile intesa attraverso la discussione delle cose da farsi nell’immediato ed in prospettiva. In realtà se non comincia un percorso comune già nell’immediato, un percorso che tocchi le prossime scelte politico – amministrative, non si vede come possa essere credibile un accordo a ridosso delle elezioni.

L’opinione delle forze politiche intervenute è stata, come naturale essendo la prima riunione, esplicativa delle posizioni attuali delle forze politiche, che in sintesi riportiamo nel seguito.

Il segretario dei DS, Codispoti, ribadisce la volontà del proprio partito di riconfermare gli attuali sindaco e giunta attraverso la ripresentazione della lista di Seregno Democratica anche tenendo conto del fatto che l’attuale amministrazione, avendo ben operato, dovrebbe aver aumentato il livello di consenso da parte della cittadinanza. Non ritiene pensabile che accanto al simbolo di Seregno Democratica ci sia anche quello di Rifondazione.

L’architetto Galliani, indipendente di sinistra, apprezza questo genere di incontri anche perché Seregno Democratica, che lui ha sostenuto all’epoca della formazione, successivamente non si è preoccupata di estendere il dibattito sulle scelte amministrative. Così ogni assessore si è potuto ritagliare un suo spazio privato e non c’è stata alcuna possibilità di discussione nel merito. Particolarmente negativo, secondo Galliani, l’estendersi dei finanziamenti alle scuole private da parte dell’assessorato alla pubblica istruzione. Valuta invece positivamente l’operato nel settore urbanistica – lavori pubblici. Per il futuro, pur essendo personalmente ancora convinto della opportunità di un’unica lista, sostiene che i buoni rapporti politici vanno costruiti da ora altrimenti non si potranno poi chiedere voti.

Il segretario del SDI, Carion, parte dalla constatazione che esiste una chiusura da parte di Seregno Democratica alla costituzione di una coalizione di forze politiche. Questo è un grave errore perché riduce la possibilità di dibattito e la possibilità, da parte degli elettori, di riconoscersi nei propri rappresentanti annegati invece all’interno di un indistinto listone. Il SDI si presenterà comunque con la propria lista e, qualora Seregno Democratica non cambiasse opinione, con un proprio candidato sindaco.

Per Romolo Perego, rappresentante de i Democratici, bisogna partire da un progetto sui contenuti e da cosa si intende per "centro sinistra". La questione dei simboli viene successivamente.

Zeno Celotto ricorda che i Verdi non avevano aderito a Seregno Democratica perché in disaccordo sia sui contenuti che rispetto al metodo. La storia di Seregno Democratica ha riconfermato questa scelta iniziale poiché anche i momenti di confronti che ci dovevano essere non si sono poi realizzati. Non vede la necessità di pregiudiziali sui simboli. Dal momento che quello che conta sono i contenuti "un simbolo o più simboli" è questione secondaria.

Prossimo appuntamento a dopo le elezioni europee, si discuterà delle cose ancora da realizzare a partire dalla verifica dei programmi elettorali presentati nel 1995. Rifondazione Comunista farà il possibile per cercare di allargare il dibattito anche alle forze politiche non presenti a questa prima riunione.

Seregno, 17 maggio 1999