Interpellanza a risposta scritta avente per oggetto:

Non è con operazioni demagogiche che si risolve il problema della casa, o no?

Signor Sindaco,
apprendiamo, come al solito dalla stampa locale, che l'assessore Gavazzi avrebbe deciso di trasformare spazi pubblici in abitazioni. Per la precisione, l'assessore si riferisce agli spazi in via Umberto 1°/Marconi e presso la stazione delle FS.

A nostro parere si tratta per un verso di pura demagogia: il problema della casa riguarda diverse centinaia di famiglie seregnesi ed è originato non già dalla mancanza di alloggi ma, primo, dalla rapacità del mercato immobiliare lasciato del tutto libero di imporre le proprie pretese e, secondo, dall'assoluta mancanza di interventi da parte di stato e regione da diversi anni peraltro governati dagli amici politici dell'assessore.

In secondo luogo il comune di Seregno ha disponibilità di bilancio che potrebbero essere utilmente impegnate nella costruzione di case popolari e/o in altri interventi atti ad alleviare il problema. È ovvio che questo presuppone delle scelte politiche differenti da quelle per le quali vanno famose le maggioranze di centro destra. È ovvio anche che questo contrasterebbe con l'impostazione antipopolare della finanziaria 2006 e relativa ricaduta sui comuni dei problemi sociali di cui si dovrebbe far carico lo stato.

In terzo luogo non è certo l'abbondanza di luoghi pubblici ad uso collettivo ciò che differenzia Seregno da altre città dormitorio.

In quarto luogo l'atteggiamento decisionista dell'assessore non appare del tutto legittimo poiché gli spazi citati fanno parte di convenzioni a suo tempo approvate dal Consiglio Comunale che è pertanto, a nostro parere, l'unico titolato a rivedere.

Chiediamo dunque cosa ha da dire l'Amministrazione in merito alle suesposte considerazioni.

Distinti saluti.

Francesco Mandarano, Giuseppina Minotti
(Consiglieri Comunali del PRC)
Seregno, 11 ottobre 2005
Consiglio Comunale di Seregno
(prov. Monza e Brianza - Italia)