Signor sindaco,
la Regione Lombardia propone, con grande enfasi, un patto per il trasporto pubblico.
Da una prima lettura si rileva “molto fumo e niente arrosto” perché il servizio di trasporto pubblico rincara pur restando in condizioni pietose. Ne faranno come al solito le spese anzitutto i pendolari, ma tutti pagheremo il prezzo di una mobilità regionale da paese sottosviluppato.
L'unica cosa sicura, infatti, è che le tariffe dei trasporti – già ritoccate di recente - aumenteranno di un altro 5% entro il luglio 2009. Per il futuro si prospetta addirittura l'introduzione di una “scala mobile” (che non esiste nemmeno per i salari …) per i prezzi di biglietti e tariffe.
Tutto ciò senza contropartite serie e certe.
Sugli 88 milioni messi a disposizione, metà è stanziata dall'ultima finanziaria del governo Prodi, il resto dalle casse regionali. Di questi, 70 milioni saranno destinati al trasporto su gomma. Alle ferrovie – ma solo alle Nord – andranno il rimanente 20%, circa 18-19 milioni di euro. Intanto, in mancanza di risorse,
Trenitalia minaccia di ridurre le corse e propone un nuovo orario addirittura peggiorativo per chi quotidianamente già viaggia assai male, per lavoro o per studio (come peraltro già evidenziato dalle proteste dei pendolari anche del nostro comune).
Insomma sembrerebbe che le promesse di un futuro radioso per il trasporto pubblico servano solo a mascherare il grave deterioramento attuale del sistema di trasporto ferroviario regionale.
Desidero pertanto conoscere il parere dell'amministrazione.