Dati e date dei lavori pubblici.

Signor Sindaco.

Premesso che in numerose città europee vige, da anni, la buona consuetudine di indicare, con grandi e chiari cartelli nei pressi del cantiere dove si effettuano lavori pubblici o con finanziamenti pubblici, sia i dati essenziali relativi alla progettazione, sia quelli relativi alle date di inizio e fine dei lavori (che sono sempre rigorosamente rispettate salvo cause di forza maggiore come terremoti, alluvioni e simili), sia anche quelli riguardanti i finanziatori dell’opera (di modo che i cittadini sappiano chi paga, quanto e perché),

constatato invece che ancora si persiste nella vecchia, e a mio parere ingiustificata, abitudine di aprire i cantieri e non sapere esattamente quando verranno chiusi (a questo proposito cito l’ordinanza di chiusura di via Valassina "...per un mese, salvo proroghe..." !)

CHIEDO

che l’Amministrazione Comunale precisi se è d’accordo con quanto accennato in premessa e, nel caso lo fosse, quando e come intende intraprendere un modo di affrontare gli impegni amministrativi che consiste non solo nel prendere delle decisioni ma anche di saperne programmare, con la collaborazione degli uffici comunali, la realizzazione effettiva. Sono convinta che se si operasse in questo modo oltre ad una evidente prova di capacità e serietà amministrative si otterrebbe un sicuro risparmio di denaro pubblico.

Giuseppina Minotti

Seregno, 9 settembre 1997