Cosa succede all’AMSP?

Signor Sindaco.

Dalla stampa e dai volantini distribuiti dai lavoratori dell’AMSP apprendo di uno stato di malessere, almeno dal punto di vista di chi ci lavora, dell’Azienda medesima.

Il problema che ha originato la dichiarazione di sciopero per la mattinata di mercoledì 5 novembre e lo sciopero degli straordinari per l’intero mese di novembre, ha a che fare con la gestione acqua e gas del comune di Meda ma sottintende una situazione lavorativa poco consona al fatto che l’AMSP è una azienda pubblica e non privata.

Come Rifondazione abbiamo già espresso la nostra contrarietà alla tendenza alla concessione in appalto di molte attività che potrebbero essere svolte in proprio ed a questo si aggiunge la questione di cui sopra.

Ci chiediamo se non sia il caso di definire un po’ più attentamente le linee di sviluppo strategiche dell’AMSP in occasione della discussione dei bilanci ma anche in itinere.

Nel caso specifico non vorremmo che l’attivo di bilancio, di cui molti si compiacciono e che impedisce qualsiasi posizione critica sulla conduzione dell’AMSP, fosse prodotto anche a spese dei lavoratori.

A questo proposito chiediamo al sindaco quali sono i suoi intendimenti e che indicazioni intende dare ai consiglieri di amministrazione che ha nominato (e che può revocare).

Giuseppina Minotti

Seregno, 3 novembre 1997