Proposta di mozione avente per oggetto:

E' necessaria una inversione di tendenza che privilegi l'edilizia popolare rispetto agli interventi speculativi.

Il Consiglio Comunale di Seregno

Premesso

che, secondo i dati in possesso della amministrazione di Seregno, esiste un cronico fabbisogno di edilizia a canone popolare quantificabile in almeno 300 famiglie senza contare quelle che, per sfiducia nelle istituzioni, non sono censite dagli uffici comunali;

che, la disponibilità di alloggi pubblici non raggiunge le 10 unità ovvero un trentesimo del necessario;

che per converso ci sono un numero elevatissimo, sopra il migliaio, di abitazioni non occupate.

Ritiene

che questa situazione sia moralmente e socialmente inaccettabile e che pertanto debba essere riequilibrata sia attraverso interventi economici che normativi da parte di chi gestisce lo stato, la regione ed il comune.

Assume anzitutto

come propri i seguenti punti appello dell'Unione Inquilini in occasione della prima convocazione della Camera dei Deputati:

Oggi è il giorno della prima convocazione della Camera dei deputati, noi siamo davanti a Montecitorio per manifestare per il diritto alla casa e all'abitare. Per ricordarvi che la casa e l'abitare sono un diritto universale.

Quel diritto alla casa che non esiste nei fatti e che i governi e i parlamentari che si sono succeduti negli ultimi 30 anni, hanno vilipeso, stravolto, piegato agli interessi della rendita e della speculazione immobiliare, ritenendo che la soluzione potesse essere trovata nel cercare di far diventare tutti proprietari.

I risultati prodotti dalle liberalizzazioni degli affitti, dalle dismissioni e dalle privatizzazioni sono tutti racchiudibili in pochi numeri ( ma dietro ad ogni numero c'è una persona spesso famiglie intere):

  1. 650.000 famiglie collocate nelle graduatorie comunali per l'accesso ad una casa popolare;

  2. 65.000 sentenze di sfratto emesse ogni anno, di queste il 90% per morosità incolpevole;

  3. 130.000 richieste annue di esecuzioni di sfratti da parte di ufficiali giudiziari;

  4. 30.000 sfratti eseguiti ogni anno con la forza pubblica:

  5. 140 famiglie sfrattate ogni giorno con la forza pubblica 9 su 10 per morosità;

  6. Azzeramento del fondo contributo affitto, ora 350.000 famiglie a rischio sfratto morosità;

  7. Azzeramento di ogni finanziamento per edilizia residenziale pubblica a canone sociale;

  8. 30.000 case popolari tenute sfitte e in degrado senza alcun motivo plausibile;

  9. Assurda applicazione IMU alle case popolari;

  10. Un milione di assegnatari di case popolari condannati a vivere nel degrado senza manutenzioni degli alloggi da parte degli enti gestori

  11. Un milione di alloggi affittati a nero e conseguente enorme evasione fiscale

  12. 200.000 alloggi di enti pubblici posti in dismissione e sottratti alla locazione a canone sostenibile

Abbiamo verificato come ogni partito o movimento presente in Parlamento, nella campagna elettorale abbia di fatto omesso la questione della precarietà abitativa, degli sfratti, del caro affitti, senza produrre alcun tipo di proposte, senza prendere posizione sulla questione in generale della precarietà abitativa.

Noi siamo oggi qui per chiedervi di affrontare la questione della precarietà abitativa che non è emergenza ma fatto strutturale e che deve essere affrontata con politiche programmatiche che segnino una netta discontinuità con le false politiche abitative finora sostenute dai Governi e dai Parlamenti che si sono succeduti negli ultimi decenni.

Siamo quindi a chiedere a Voi nuovi eletti di affrontare da subito alcune priorità tra le quali:

  1. il finanziamento programmi per il recupero, l'acquisto e la costruzione di almeno 500.000 nuove case popolari a canone sociale;

  2. il rifinanziamento del fondo contributo all'affitto;

  3. la sospensione degli sfratti per morosità incolpevole garantendo il passaggio da casa a casa;

  4. la tassazione dello sfitto;

  5. la lotta ai canoni neri e alla evasione fiscale nel comparto delle locazioni.

  6. la sospensione della vendita delle case di proprietà di enti pubblici.

Manifesta

la necessità di dare un forte segnale di inversione di tendenza circa il favorire l'edilizia popolare rispetto agli interventi speculativi anche a livello di PGT;

la propria contrarietà al fatto che l'ex AMSP (ora AEB) tenga sei appartamenti (su un totale di 12) in via Flli Bandiera non occupati da anni e dà indicazione al Sindaco di operare affinché questo scandaloso comportamento cessi da subito.

Giuseppina Minotti (Capogruppo della FdS)
Seregno, 19 marzo 2013
Consiglio Comunale di Seregno
(prov. Monza e Brianza - Italia)