Il Comitato direttivo dell'ANCI ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno:
IL COMITATO DIRETTIVO DELL'ANCI
Visti i contenuti della legge n.133 del 6 agosto 2008 di conversione del Decreto Legge n. 112 del 2008 che dispone:
Visto il blocco delle entrate tributarie, ad esclusione della tassa rifiuti solidi urbani;
Visto il contenuto della legge finanziaria che opera forti riduzioni di fondi destinati anche ai Comuni, come quello riguardante le politiche giovanili pari a 55 milioni; edilizia scolastica pari a 23 milioni; trasporto pubblico pari a 37 milioni; Fondo per le politiche sociali pari a 275 milioni; fondo per l'inclusione sociale pari a 100 milioni, Fondo Unico per lo spettacolo di circa 100 milioni di euro.
Ritenuto che l'insieme di queste disposizioni determina un sostanziale blocco delle entrate comunali ed un necessario contenimento della spesa pubblica locale con effetti conseguenti sul livello delle prestazioni dei servizi erogati;
Verificato che negli ultimi 4 anni la spesa per investimenti dei Comuni ha subito un drastico ridimensionamento passando dall'1,2%, (18 miliardi) allo 0,9% del Pil (13,5 miliardi) che rappresenta circa il 70% della spesa per investimenti della Pubblica Amministrazione, con una riduzione annua di circa un decimo;
Preso atto con favore delle proposte di modifica apportate al disegno di legge finanziaria, che hanno determinato:
Considerata la gravità della situazione economico finanziaria che si sta abbattendo sull'economia italiana e mondiale e che la manovra finanziaria per gli anni 2009-2011 è stata progettata ed approvata in un contesto economico e sociale totalmente diverso da quello che si è poi materialmente verificato dopo l'estate di questo anno.
Tutto ciò premesso e considerata la reale impossibilità per i Comuni di chiudere i bilanci per la rigidità delle voci di spesa e dunque la oggettiva incapacità di programmazione delle attività e mantenimento dei servizi essenziali per cittadini e imprese.
IL COMITATO DIRETTIVO DELL'ANCI ALL'UNANIMITA'
Ritiene indispensabili azioni pubbliche volte a rilanciare il sistema degli investimenti infrastrutturali del Paese. In tal senso propone al Governo un piano di investimenti nazionali composto da interventi nel campo delle infrastrutture e della valorizzazione del patrimonio immobiliare dei comuni e dello Stato.
Chiede fermamente che le spese di investimenti per realizzare questo progetto siano escluse dal patto di stabilità interno e siano finanziate attraverso la partecipazione attiva della Cassa Depositi e Prestiti che sempre più deve essere inquadrata quale Banca per gli investimenti pubblici della Repubblica.
Ritiene insostenibile la situazione finanziaria ed economica dei bilanci dei comuni (2008 e 2009) ed a tal fine invita tutti i comuni e le città metropolitane a non procedere alla presentazione negli organi competenti dei bilanci di previsione per l'anno 2009 entro la data del 31 dicembre p.v. in attesa che siano rivisti i contenuti della manovra finanziaria.
Chiede un'anticipazione del termine del 30 aprile 2009 per la presentazione da parte dei comuni delle certificazioni relative al mancato gettito ICI sulla prima casa al fine di evitare forti problemi di cassa.
Chiede un incontro urgente al Governo per definire insieme:
Firenze, 14 novembre 2008
di appoggiare il suddetto ordine del giorno e di pubblicizzarne i contenuti sul periodico e sul sito internet del Comune.