Ordine del Giorno avente per oggetto: Ritirare i militari italiani dall’Afghanistan e iniziare
una conferenza di pace con tutte le parti coinvolte nel conflitto.
Il 20 settembre dello scorso anno il gruppo di Rifondazione Comunista presentava l’ ordine
del giorno in allegato dopo l’ennesima strage di civili e la morte di sei militari italiani.
L’ordine del giorno non ha mai trovato occasione di discussione.
Ad oggi la situazione non è affatto migliorata. I civili continuano ad essere ammazzati come
pure i militari della coalizione e ci troviamo a commemorare altri 4 italiani uccisi per un totale
di 34 vittime dall’inizio della guerra (perché di guerra si tratta).
Allego, a questo proposito una tabella tratta da
http://www.unknownnews.net/casualties.html
ed un grafico tratto da
http://en.wikipedia.org/wiki/Coalition_casualties_in_Afghanistan.
La prima elenca le perdite (minime) totali e la seconda le perdite della coalizione. Queste ultime
mostrano, con il loro andamento in rapido aumento, che la presenza delle truppe di occupazione non
ha comportato e, a mio parere non comporterà, alcun miglioramento della situazione. In effetti
pochi ormai pensano che si possano ottenere risultati positivi in Afghanistan manu militari. Giusto
quindi che anche il Consiglio Comunale di Seregno si esprima nel senso di un ritiro delle forze di
occupazione della coalizione.
Ritengo che sia le premesse che le considerazioni siano tuttora valide ancorché aggiornate
relativamente alle cifre riportate e che pertanto l’odg che chiedo venga discusso ed approvato
sia:
Il Consiglio Comunale di Seregno
Considerati:
- i contenuti dell’odg presentato il 20/09/2009 dal gruppo di Rifondazione Comunista;
- gli avvenimenti accaduti in Afghanistan nel corso dell’ultimo anno.
Delibera
Di appoggiare le seguenti proposte:
- Ritiro unilaterale delle truppe italiane dall’Afghanistan.
- Fine dell’impegno della Nato nella guerra in Afghanistan.
- Cessate il fuoco ed apertura di negoziati politici interni con il concorso delle nazioni confinanti
ed in particolare di Pakistan ed Iran.
- I Caschi Blu dell’ONU (con esclusione dei militari dei paesi attualmente belligeranti)
garantiranno l’andamento dei colloqui di pace.
Allegato: odg del 20/09/2009
Premesso che:
- In quest’ultimo mese in Afghanistan sono avvenuti diversi episodi cruenti che hanno riportato
in primo piano la questione afghana.
- Il 4 settembre un aereo americano uccide 95 persone (ma c’è chi dice 200) di
cui solo 45 guerriglieri mentre gli altri erano tutti civili, residenti nel villaggio di Haji
Aman, nel distretto di Chahar Dara.
- Il 17 settembre un attentato dei talebani a Kabul uccide sei militari italiani e venti civili
tra i quali tre bambini.
- Fino ad oggi il numero dei militari italiani caduti in Afghanistan è di ventuno. 1403 è invece
il totale dei militari NATO uccisi.
- Dall’invasione dell’Afghanistan nel 2001 a oggi, secondo le stime più attendibili,
le vittime civili delle azioni militari straniere sono state oltre 7.500.
- Dall’inizio dell’anno, secondo i dati ufficiali dell’Onu, sono tra 300 e
400 i civili afgani uccisi dalle forze d’occupazione occidentali (seicento quelli vittime
di attacchi talebani). Ma si tratta di cifre ampiamente sottostimate, poiché la maggior
parte dei civili uccisi dalla Nato rimangono classificati ufficialmente come ‘insorti’.
Quelli singolarmente conteggiati nel database del professor Marc Herold, dell’Università del
New Hampshire sono almeno 600.
- Nel 2008 erano stati 800 per l’Onu, quasi mille per il professor Herold, ancora di più secondo
l’organizzazione non governativa Afghanistan Rights Monitor (Arm).
- Nel 2007 la cifra ufficiale era 600 secondo le Nazioni Unite, il doppio secondo l’accademico
statunitense.
Considerato che:
- La maggioranza degli italiani (il 58% è contraria a questa guerra).
- Questa guerra continua a costarci 1000(mille) euro al minuto (dato pubblicato sul Corriere
del 26 luglio 2009).
- Anche per la pretestuosa guerra all'Irak si sono sprecati oltre due miliardi di euro di denaro
pubblico
- Le motivazioni di ogni guerra sono sempre principalmente economiche; in questo caso il controllo
di oleodotti e gasdotti passanti per l'Asia Centrale.
- Le altre motivazioni cambiano di continuo tanto che la maggioranza degli italiani non sa precisamente
perché siamo lì (prima era per cercare Bin Laden, poi per togliere il burka alle
donne, ora per prevenire futuri atti di terrorismo in Europa,...).
- Qualsiasi elezione e voto sotto occupazione militare non ha valore, non è democrazia.
- Da anni le missioni di guerra vengono travestite da missioni di pace, e questo vale anche per
l'Italia.
- Se si va in guerra non si può pretendere di non avere caduti o subire rappresaglie.
- La Costituzione Italiana chiaramente afferma che "l’Italia ripudia la guerra" e
quindi chi la fa tradisce la Costituzione, è fuori dalle Leggi della Repubblica e per
di più utilizza denaro pubblico per queste violazioni.
- La missione italiana, che in origine avrebbe dovuto sostenere il processo di pace, si è trasformata
di fatto in una partecipazione attiva a un intervento militare – Enduring Freedom (Libertà Duratura)
voluto nel 2001 da USA e Gran Bretagna – di una delle parti in conflitto. Intervento
che è già durato quasi il doppio della Seconda Guerra Mondiale.
Il Consiglio Comunale di Seregno ritiene perciò doveroso:
Il Consiglio Comunale di Seregno ritiene perciò doveroso:
- Sostenere in tutte le sedi istituzionali:
- il non rifinanziamento della missione in Afghanistan quando ad ottobre il Parlamento
italiano dovrà rivotarla:
- il ritiro dei nostri militari dall’Afghanistan e l’avvio di trattative di pace
con tutte le parti coinvolte nel conflitto.
Francesco Mandarano, Giuseppina Minotti
Seregno, 20 settembre 2009