No al rientro dei Savoia in Italia.
Il Consiglio Comunale di Seregno
Appreso che:
L’11 dicembre 1997 la Camera, con 267 voti a favore, 205 contrari 5 astenuti, ha votato il disegno di legge di modifica della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione, relativa al divieto per i membri di Casa Savoia di godere dei diritti politici e di entrare e soggiornare nel territorio nazionale e che il disegno di legge passa ora all’esame del Senato.
Constatato che:
Nel 1998 cade il 50° anniversario della Costituzione Italiana ed il 100° anniversario della repressione dei moti di primavera di Milano ad opera delle cannonate del generale Fiorenzo Bava Beccàris (oltre 100 morti tra la popolazione inerme) che per questo venne insignito da parte del re Umberto 1° delle più alte onorificenze del regno e divenne poco dopo senatore.
Ricordato che:
I discendenti di Casa Savoia dopo la fuga dall’Italia a partire dall’ex re Umberto II e sino ad oggi non hanno mai espresso un chiaro riconoscimento della legittimità politico costituzionale dell’instaurarsi della Repubblica Italiana ed anzi troppo spesso hanno espresso e continuano ad esprimere opinioni opposte.
Ricordato inoltre che:
Da parte dei suddetti membri di Casa Savoia non sono mai venute esplicite e sincere autocritiche sul ruolo storico avuto dalla dinastia e, in particolare, ad opera di Vittorio Emanuele III sulle tragiche vicende dell’Italia contemporanea.
Ritiene opportuno ricordare le più gravi deviazioni dalla legittimità statutaria che i re d’Italia si erano impegnati a rispettare per sé ed i loro discendenti:
Esprime
la più netta disapprovazione all’iniziativa di modifica della predetta XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione.
Dichiara
sin d’ora ospiti indesiderati i membri della Casa Savoia nel territorio comunale.
Decide
di commemorare degnamente il 100° anniversario dei moti di Milano.
Decide infine
di pubblicizzare adeguatamente il presente ordine del giorno e di inviarne copia ai Presidenti della Camera e del Senato.
Giuseppina Minotti
Seregno, 30 dicembre 1997