A fronte di una mancanza di una legge sia nazionale sia regionale che regolamenti la "diffusione" ormai massiccia in tutti i comuni di impianti produttori di inquinamento da elettrosmog, in particolare quelli per telefonica cellulare, in Brianza, due comuni del Vimercatese , ai sensi delle normative vigenti e applicando il principio di minimizzazione, si sono dati degli strumenti per regolamentare l'installazione degli impianti.
Il Comune di Vimercate, tramite l'introduzione di un articolo nelle Norme tecniche di attuazione (NTA) del PRG ha introdotto due principi importanti.
Il primo esclude tutte le zone residenziali o prevalentemente residenziali, le aree per servizi comunali o sovra comunali non specificatamente destinate ad impianti ed attrezzature tecnologiche e imponendo in ogni caso la distanza di almeno 150 m dagli insediamenti residenziali e dagli edifici ed attrezzature ad uso collettivo; il secondo, anche in assenza di specifici vincoli di qualsiasi natura, ne esclude la localizzazione in aree dove il paesaggio e le vedute sono da considerare di particolare interesse e pregio sulla base di un parere motivato della Commissione edilizia.
Il Comune di Bellusco si sta dotando di un regolamento specifico nel quale sono indicate le zone dove è possibile installare stazione di radio telefonia mobile, ponendo il divieto sulle strutture di proprietà comunale poste nel perimetro del centro abitato, vincolando l'autorizzazione a nulla osta igienico sanitario, alle norme legislative e alla valutazione di impatto ambientale.
In entrambi i casi viene affermato che è l'Amministrazione pubblica che indica i siti in apposite zone fuori dai centri abitati, fissando una fascia di rispetto, condizionando l'autorizzazione al rispetto di vincoli ben definitivi (distanze, misure tecnologiche, criteri di autorizzazione).
Primi piccoli passi ma importanti, che possono, su nostra iniziativa e sollecitazione, diventare la "norma" in tutti i comuni della Brianza.