"Questa
notte a Milano è fallito il tentativo di comperare la dignità dei lavoratori
ATM con un piatto di lenticchie avvelenato".
"La vicenda degli autoferrotranvieri milanesi ha un innegabile valore generale, e non smette di produrre insegnamenti.
"Sbagliata e controproducente la rincorsa in sede locale di una quota parte di salario che doveva e che deve essere invece considerato come una base minima per tutti i lavoratori italiani.
"Da parte loro, l'Azienda e il Comune di centrodestra hanno tentato di frantumare un movimento di lotta forte e determinato come non si vedeva da anni, di dare corpo all'idea di una devolution contrattuale di stampo neo-corporativo, fino a rivendicare con protervia un peggioramento assoluto delle condizioni di lavoro in cambio di quattro soldi.
"La lotta degli autoferrotranvieri per il salario, la dignità del lavoro e il controllo democratico della rappresentanza sindacale ricomincia dunque domani, con lo sciopero nazionale proclamato dai sindacati di base e dai comitati di agitazione spontanei. Rifondazione ribadisce di essere a fianco dei lavoratori che chiedono di riaprire la vertenza nazionale e di giudicare con un referendum generale l'accordo firmato il 20 dicembre da Cgil, Cisl e Uil, Faisa Cisal e Ugl.
"Sono in particolare le confederazioni sindacali a dover riflettere sulla vicenda. Stamattina a Milano hanno detto no a un accordo sciagurato. Ma per recuperare la fiducia dei lavoratori, questo è il momento di dare ascolto alle loro critiche, di dare loro gli strumenti per decidere".