I lavoratori e le lavoratrici della Yamaha di Gerno-Lesmo (MB) sono ritornati a lottare con un presidio permanente di fronte ai cancelli della propria azienda, per il rispetto degli accordi sottoscritti negli uffici del Ministero del Lavoro a Roma nel mese di gennaio di quest'anno e non mantenuti dalla direzione aziendale.
È una vergogna e una grande e grave ingiustizia che il padronato, dopo numerose agevolazioni ottenute dalle Istituzioni Pubbliche (Comunali comprese) -che ha permesso loro di garantirsi enormi profitti - ora pensi di smantellare l'attività produttiva mettendo alla porta 66 dipendenti.
È una vergogna da parte della dirigenza che con falsità, arroganza ha ingannato (o meglio sta tentando di ingannare) le lavoratrici e i lavoratori su quanto sottoscritto a Roma e su quanto dichiarato nel bilancio consuntivo 2009.
Giusta e doverosa è la lotta intrapresa anche per riguadagnarsi la dignità e il loro diritto di vedere attuato quanto concordato.
Conosciamo bene la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici della Yamaha. Abbiamo ascoltato il racconto della loro esperienza di lotta determinata ed unitaria anche nella nostra ultima assemblea pubblica “IL LAVORO, PRIMA DI TUTTO” del 24 Novembre a Monza.
Ascoltandoli abbiamo imparato molto da loro.
La Federazione della Sinistra Monza e Brianza, i suoi Circoli territoriali e la sua Commissione Lavoro, esprimono la totale solidarietà e vicinanza - non solo politica - ai lavoratori ed alle lavoratrici in lotta.
Siamo e saremo a loro vicini, in tutti i momenti della loro lotta. Dalla loro parte.
Come sempre!