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L'AMSP è attualmente una Azienda Speciale che gestisce servizi pubblici locali quali l'elettricità, la pubblica illuminazione, il gas, l'acqua, le fognature, le farmacie, il centro sportivo, le autolinee, l'illuminazione cimiteriale. Inoltre mediante accordi di varia natura, ha esteso il proprio raggio di azione anche oltre il Comune di Seregno in territori limitrofi quali Giussano, Mariano Comense, Limbiate, Cabiate, Albiate, Sovico e Lissone.
La politica gestionale della AMSP, è da sempre stata improntata oltre che a criteri di efficienza, economicità e redditività anche da quelli di costante attenzione alla solidarietà sociale.
Tale politica è certo cambiata col trascorrere del tempo, per meglio adeguarla, alle sempre mutabili esigenze sia economico - produttive, che sociali, ma non è mai stata modificata radicalmente, nemmeno ultimamente, in presenza della concorrenza e dell'apertura al mercato, che potrebbero determinare il management aziendale ad approdare ad una facile omologazione alla moda ora imperante.
Il volgere dei tempi, l'evoluzione normativa ed il sempre più alto pericolo di diventare un boccone prelibato per i voraci potentati economici multinazionali e nazionali, pubblici e privati, sempre in cerca di convenienti affari, impongono di soffermarsi a seriamente riflettere sul futuro dell'AMSP e quale ruolo potrà svolgere, nello scenario appena tratteggiato.
E' evidente che i punti di forza dell'Azienda, da sempre riconosciuti, stanno nell'alto profilo qualitativo delle proprie prestazioni rivolte alla collettività, e alla sempre crescente attenzione alle questioni involgenti le persone e la tutela dell'ambiente.
Oggi viene di fatto dettata dalla legge, la cosiddetta trasformazione in società per azioni, dell'AMSP. Noi riteniamo che questa trasformazione debba diventare "opportunità di crescita e di sviluppo" per l'Ente in prima battuta, ma anche per l'intera collettività servita dall'Azienda stessa che è patrimonio del Comune di Seregno: e quindi dei cittadini seregnesi. Tale opportunità è dunque ben lungi dal sostanziarsi in una mera necessità formale che non sposti sostanzialmente nulla, ma d'altro canto, deve essere anche ben chiaro che tale passaggio non può e non deve rappresentare nemmeno il grimaldello per una definitiva sterzata verso esclusive logiche di mercato e di profitto da parte di AMSP che potrebbero diventare poi una pericolosa anticamera alla scalata esterna da parte di gruppi economici interessati esclusivamente alla massimizzazione dei profitti, con buona pace degli altri obiettivi di politica sociale che da sempre e tradizionalmente sono al centro della politica gestionale di AMSP.
Come sopra detto, il significato di intervento in campo sociale, muta con il passare del tempo e perciò quello che si faceva venti anni orsono, oggi può non essere più aderente ai reali fabbisogni della collettività, ma senza dubbio in concreto si sono aperti nuovi ambiti di intervento. All'attuale amministrazione comunale sta il compito di individuarli e perseguirli; all'attuale consiglio di amministrazione e a quello che verrà dopo la trasformazione di AMSP in SpA, il compito di saperli contemperare con la necessità di produrre comunque un utile.
E' in questa logica che ci pare importante contribuire al dibattito politico su questa questione, proponendo come possibile spunto di riflessione, la ripartizione in tre dell'utile dell'Ente trasformato:
In questa logica anche la presentazione di un "bilancio sociale e di un bilancio ambientale" quali documenti che presentino e dettaglino la qualità del profitto prodotto rappresenta un nuovo e più moderno approccio politico: un nuovo modello dell'agire politico.
Anche nel campo delle alleanze la nostra idea è che queste non debbano portare necessariamente all'ingresso nella compagine societaria di nuovi soci, soprattutto se chi si candida a diventare socio di AMSP SpA, è un potente gruppo economico, ma si devono esplorare anche altre strade che mantengano indipendente AMSP SpA da logiche esclusive di profitto mantenendo la propria politica gestionale tradizionale. In questa ottica potrebbe rappresentare una soluzione l'associazione in partecipazione ove AMSP in qualità di associante, potrebbe condividere alcune iniziative imprenditoriali sia presenti che nuove con altre realtà imprenditoriali in qualità di associati. Ciò potrebbe far conseguire all'Azienda il vantaggio, pur mantenendo una propria autonomia decisionale, di aumentare la forza di contrattazione e la sua presenza sul mercato. Inoltre sulle nuove iniziative potrebbe acquisire know-how da reimpiegare al proprio interno.
La politica di gestione delle risorse umane, è destinata a ricoprire una sempre maggiore importanza nel futuro, in ragione di una sempre maggiore complessità dei fenomeni da trattare, che necessitano di una approfondita e conoscenza continua della realtà aziendale nei minimi dettagli. A presidio della continuità, peraltro già espressa dal consiglio comunale, riteniamo necessaria una completa riconferma delle attuali risorse umane, in particolare garantendo, o meglio ancora incrementando l'attuale quadro occupazionale comprese le figure di maggiore responsabilità gestionale e tecnica. Spetta al consiglio comunale definire un corretto rapporto di equilibrio tra i poteri della dirigenza generale, che devono essere mantenuti, e quelli dell'eventuale amministratore delegato.
I rapporti tra il socio di AMSP SpA, rappresentato attualmente solo dal Sindaco di Seregno e il consiglio comunale, devono essere improntati pura nella reciproca fiducia a criteri di trasparenza e di democrazia partecipata. A presidio di ciò proporremmo che le decisioni a contenuto strategico ed imprenditoriale, per AMSP, vengano approvate preventivamente dal consiglio comunale.
In riferimento ai settori di AMSP che attualmente non producono un utile di tipo economico (Trasporti Urbani, Centro Sportivo), proporremmo lo strumento della gestione tramite istituzione prevista dalla L. 142/90.