Dal 18 al 22 luglio si terrà a Genova il vertice degli 8 paesi più industrializzati del mondo (USA, Francia, Italia, Inghilterra, Germania, Giappone, Canada e Russia).
I padroni del mondo si riuniranno ancora una volta per decidere le sorti di milioni di persone.
Noi saremo lì pacificamente per dire NO.
Avrai visto come sui mezzi di comunicazione nazionali è già partita una campagna terroristica che mira a dipingere noi come i violenti, i teppisti.
Non è così. Manifesteremo solo con metodi pacifici, andremo a Genova a dire quello che tutti i giorni diciamo qui: i veri terroristi sono loro.
Loro che hanno spiegato in questi anni ai lavoratori e a tutto il mondo che era necessario essere licenziati, deregolamentare l'economia, eliminare i servizi sociali e che dopo i sacrifici presto sarebbero arrivati i benefici.
Così hanno fatto nel mondo, come in Italia e nella stessa ricca Brianza dove decine di fabbriche (Philips, Gilera, Fossati/Lamperti, Simmenthal, Telettra, etc.) hanno chiuso i battenti o hanno subito profondi processi di ristrutturazione, in nome della globalizzazione dei mercati.
Hanno
chiuso in Brianza per andare a cercare maggiori profitti dove i salari sono da fame, i diritti negati
e spesso nemmeno i bambini vengono risparmiati.
Il nuovo Governo Berlusconi, con l'avallo di CONFINDUSTRIA, sta spingendo ulteriormente verso la precarizzazione dei rapporti di lavoro, andando ad intaccare diritti consolidati quali il T.F.R., il diritto di sciopero, la previdenza e la sanità pubblica.
Ma gli aspetti più devastanti si evidenziano nelle realtà da sempre più sfruttate!
Negli ultimi 25 anni il numero di poveri invece che diminuire è aumentato. Miliardi di persone vivono in una condizione di estrema povertà.
La disoccupazione mondiale ha ormai quasi raggiunto 1 miliardo di persone. La ricchezza detenuta dalle maggiori multinazionali è superiore al Prodotto Interno Lordo di molti paesi in via di sviluppo
La rapina delle risorse naturali sta conducendo al collasso del pianeta mentre il precario ed insufficiente protocollo di Kyoto viene rinnegato da G. Bush, il presidente del paese maggiormente responsabile dell'inquinamento ecologico planetario.
Per contro, rilancia il vecchio progetto dello scudo stellare, finanziandolo con milioni di dollari, con l'ambizione di mantenere l'egemonia militare sull'intero pianeta.
La sovranità degli stati è messa pesantemente in discussione dallo strapotere di imprese multinazionali che ne condizionano le politiche.
Ad
esempio, solo poche settimane fa' lo stato del Sudafrica, che si trova ad affrontare un emergenza sanitaria
causata dalla diffusione dell'AIDS, ha dovuto ingaggiare una straordinaria battaglia contro i colossi
del farmaco, al fine di produrre autonomamente ed a costi accessibili, i farmaci necessari, i cui brevetti
sono esclusiva delle multinazionali.