Le vacanze allegre del ministro Castelli

Il ministro Castelli "tiene famiglia"

Vitto, alloggio e sole a Is Arenas a 32.000 lire al giorno

La lega Nord ha per anni fondato la sua polemica contro Roma Ladrona anche denunciando presunti sprechi, ruberie, privilegi della classe dirigente "italiana" contrapposta a quella padana, onesta e linda.

Zoppica tu che zoppico meglio io

A furia di criticare lo zoppo, hanno forse imparato a zoppicare: il ministro Castelli, quest'estate, come ha organizzato le vacanze estive? Mobilitando il suo dicastero affinché individuasse luoghi a dispozione dell'Amministrazione.
Dopo avere sfogliato vari depliants, ha infine scelto di recarsi in uno dei luoghi più esclusivi della Sardegna, Is Arenas, chilometri di spiagge incontaminate con le dune più alte d'Europa e mare cristallino.
Altro che la bruma di Cisano Bergamasco. Dal momento che Is Arenas è una colonia penale, il luogo è vietato ai turisti e gli unici ammessi in loco sono i dipendenti della colonia penale che hanno creato bungalows e villaggi vacanze per le loro famiglie: se li sono autofinanziati con detrazioni sullo stipendio in favore dell'Ente che gestisce tali risorse turistiche, e ogni anno un concorso decide quali dipendenti possono usufruirne pagando dalle 220 alle 370 mila lire a testa per 14 giorni di soggiorno.
E Castelli? Va ad Is Arenas, senza fare concorsi ovviamente, e si porta dietro famiglia, amici, parenti e scorta per un totale di 15 intimi che occupano 8 stanze matrimoniali con bagno, cucina e foresteria per la modica cifra di trentaduemila lire/dì a persona -avete letto bene.
In zona un albergo costa mediamente intorno alle 220 mila lire al giorno per persona.
E bravo Castelli.

Roma ladrona?

Ma a Roma, la ladrona? Il ministro polista si è fatto mettere a disposizione un appartamento della Polizia Penitenziaria, di fronte Castel S. Angelo, nel centro dell'Urbe.
E' la prima volta che un ministro della Giustizia decide di abitare in una casa destinata ai dipendenti del dicastero.
Il bello è che quando quello stesso appartamento venne concesso a Giancarlo Caselli, la Lega Nord insorse con tanto di interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio, ai ministri di Giustizia, Tesoro, Bilancio, Finanze - solo l'ONU non venne interpellata - sul perché Caselli usufruisse "per proprie esigenze abitative, di un ampio e lussuoso alloggio demaniale, sfarzosamente restaurato".
Ora in quell'appartamento abita il ministro Castelli in persona. Ristabilito l'ordine morale nel Paese, finalmente liberato dai comunisti, a Roma ladrona si respira aria nuova.

Famigliari al seguito

E al III piano di via Arenula, la sede del Ministero, è arrivata la d.ssa Sara Fumagalli, compagna di vita, oltre che di passione politica, del ministro nonché dirigente della sua segreteria.
Occupa una stanza a pochi metri da quella del Guardasigilli. Ma quella dei familiari al seguito è una pratica diffusa al ministero di Giustizia. La sottosegretaria forzista, per esempio, Jole Santelli, si è portata in via Arenula la sorella e il fidanzato della sorella, riservando un'altra poltrona della sua segreteria così particolare alla compagna del sottosegretario agli interni, Antonio D'Alì. Tengo famiglia e tengo amici.
Quei ficcanaso dei DS, per esempio, è dal 23 agosto che chiedono chiarimenti al governo sull'uso dei fondi spesi per organizzare la conferenza dell'Onu contro il crimine transnazionale: vogliono sapere come sono stati utilizzati quei soldi e se il ministro Castelli ne ha stornata una parte per retribuire un proprio consulente.
I Ds aspettano ancora una risposta.
Ma il ministro Castelli è al di sopra di simili malignità.
In fondo, nella propria biografia del 1992, dichiarava di ispirarsi a Bertrand Russell: "Un uomo non va giudicato per quello che dice o per quello che scrive, ma per quello che fa".

N. Andriolo, E. Fierro
Roma, 17 ottobre 2001
da "L'Unità"