Elezioni Regionali Lombarde 2010

Lettera aperta al popolo deluso e astensionista

Dalla Lombardia si può e si deve ripartire, e il popolo deluso ed astensionista, può contribuire a dare il segnale, dare un futuro alla Sinistra per dare un futuro al Paese

Cara elettrice, Caro elettore delusa/o ed arrabbiata/o,
ti scrivo perché credo sia necessario, in questo periodo difficile per il Paese, dirsi le cose chiare affinché nessuno si senta autorizzato a chiamarsi fuori, in vista delle elezioni regionali. Premetto che la sinistra nella quale milito da sempre, comunista-classista e rivoluzionaria, negli ultimi anni ha commesso degli errori di natura essenzialmente autoreferenziale, e che questi errori devono avere il peso specifico della consistenza elettorale cioè: piccoli partiti piccole responsabilità, grandi partiti grandi responsabilità. Dunque responsabilità sì ma dimensionate alla consistenza. Inoltre dopo il trattamento riservato dal PD a Vendola in Puglia spero che ti sia chiaro chi erano i soggetti politici più infedeli alle alleanze che hanno sostenuto i governi Prodi e la natura etero-diretta delle scissioni alle quali è stata sottoposta la “sinistra classista”.

Detto questo, premetto pure, che la situazione emergenziale in cui ci troviamo non può permette nuove e diffuse diserzioni elettorali. Non fosse altro perché il sistema elettorale delle regionali è in gran parte proporzionale e nel quale puoi esprimere non solo il voto al candidato Presidente, ma anche alla Lista ed esprimere una preferenza. Sarebbe bizzarro che i sostenitori della Costituzione e del suo sistema proporzionale “una testa un voto” se ne stiano a casa perché delusi ed arrabbiati. Perché ti invito ad andare a votare il 28 e il 29 marzo? Perché la situazione è tragica.

In queste ore tutti stanno parlando di tutto meno che di politica; il berlusconismo non solo è riuscito ad affermarsi nel ventre molle della società italiana ma è riuscito nell’impresa di modellare anche l’inopposizione. Bersani e il PD usando l’antiberlusconismo di Santoro e Travaglio hanno potuto nascondere la pochezza di una linea per nulla alternativa al liberismo nazionalmafioso di Berlusconi.

Allora non pensi che di fronte a tanto scempio sia necessaria una reazione forte; non credi che sia utile un’INTIFADA ELETTORALE E CIVILE. Nella regione Lombardia il gruppo mafioso-leghista governa indisturbato da 15 anni. Lo stesso sodalizio criminale governa anche Milano da 17 anni con un vicesindaco sceriffo fascista, che rincorre extracomunitari, graffitari e movidari, ma fallisce tutto su integrazione e sicurezza e ha la faccia tosta di dare la colpa agli altri, alla sinistra.

In regione le mafie dilagano e tolgono il respiro, tanto quanto è mefitica la lega nord con le sue ordinanze antikebab, contro le mosche, per la scuola razziale; il messaggio filo mafioso di togliere la targa di Peppino Impastato alla biblioteca di Ponteranica. Insomma; per darti un motivo per andare a votare e, per votare la sinistra che fa la sinistra, devi vedere i carri armati massmediadici in azione?

Ma guarda che in quel momento non potrai più votare, potrai solo scappare. Dunque ti invito a riflettere: in Lombardia c’è un candidato Presidente che è Vittorio Agnoletto sostenuto dalla Federazione della Sinistra soggetto politico che si propone di rimettere insieme i cocci delle innumerevoli quanto inutili scissioni. Perché non provare, in questa scadenza elettorale, a dare un segnale a tutto il paese, come accadde nella Resistenza al fascismo? Ad aprile in questo paese tutto non sarà come prima, e se il berlusconismo uscirà vincitore e l’unico soggetto che dovrebbe fare opposizione è il PD, capisci che consegnerete la regione al ventennio formigoniano e altri cinque anni alle mafie senza una rappresentanza veramente alternativa al Pirellone.

Nel prossimo quinquennio la Lombardia sarà il centro dell’Expo. Lo vogliamo far gestire, nel silenzio generale, alla CDO e alla ’ndrangheta? Questo è il futuro che si profila, se in Lombardia vincerà il Pdl, la Lega nord e se l’unico digestivo sarà il PD anche in questa regione ci sarà il caos come nel Parlamento.

E allora dalla Lombardia si può e si deve ripartire, e il popolo deluso ed astensionista, può contribuire a dare il segnale, dare un futuro alla Sinistra per dare un futuro al Paese.

Marco Fraceti (Segretario del PRC di Monza Circolo “Peppino Impastato” Candidato per la Federazione della Sinistra nella provincia di Monza e Brianza)
Milano, 27 marzo 2010
da “Il Manifesto”