
Francesco Beretta
Photo by Brianza Popolare
Siamo con Francesco Beretta che ha accettato di incontrarci per parlare con noi di elezioni amministrative 2012 a Monza e di primarie di coalizione di centrosinistra, di Monza della sua politica e delle sue aspettative.
Sicuramente avremo altri incontri come questo accompagnando Francesco in questi mesi in questa importante scommessa politica..
Francesco, come ti descrivi?
Iniziamo subito con le domande difficili perché non amo molto parlare di me stesso preferendo che al posto delle parole parlino le mie idee e i miei comportamenti. Penso di essere una persona appassionata di politica che vive la politica come un servizio, come mezzo per coltivare relazioni e per risolvere i problemi di altri.
Monza Elezioni amministrative 2012. Un momento molto importante per la Città di Monza. Arriviamo dopo 5 anni di giunta Mariani. Cosa possiamo dire, quali i Giudizi in merito? Quali le prospettive future?
La giunta Mariani è stata eletta con uno scopo preciso che era quello di approvare un nuovo PGT. Questo scopo non ancora stato raggiunto perché il PGT è stato solo adottato e non approvato. Ora siamo alla fase di presentazione delle osservazioni. In questa fase, se non si vuole l'approvazione definitiva del piano, bisogna presentare molto osservazioni, il cui termine di presentazione, tra l'altro, è in scadenza.
Poi bisognerà vedere come la maggioranza discuterà le osservazioni.
Maggioranza che, tuttavia non si sa se esiste ancora o meno dato che il PGT è stato approvato con un solo voto di scarto e nell'assenza di alcuni consiglieri di opposizione.
Ricordo comunque che, se approvato il PGT comporterà nuove edificazioni per complessivi 4.000.000 di mc.
Ma il PGT non è stato il solo atto nefasto di questa giunta.
Gli altri atti sono stati la privatizzazione della Villa Reale, l'incapacità di risolvere il problema dell'ISA, il non aver previsto nulla per fronteggiare la crisi, i discorsi revisionisti del Sindaco ad ogni 25 Aprile, la totale mancanza di una politica di mobilità, l'incapacità di terminare alcune opere pubbliche, i centri sociali visti come problemi di ordine pubblico e basta, una politica culturale di basso profilo,la privatizzazione del NEI, nessuna politica di integrazione, nessun tentativo di creare spazi sociali se non in centro, ma riuscendo a scontentare i commercianti del centro che hanno votato Mariani in massa e che a Monza sono una lobby potente.
Monza quindi si gioca tanto ed ha grandi aspettative con queste elezioni comunali del 2012.
I cittadini sono abbastanza demotivati. Stanchi di questa Giunta ma incapaci di pensare ad un'alternativa anche perché Monza è una Città molto particolare.
Chiusa, diffidente, perbenista, dedicata al lavoro e alla famiglia, anche se con molte associazioni di volontariato che lavorano, però, in un' ottica non di cambiamento ma di attenuazione degli aspetti più aspri della vita, in un' ottica quindi di sussidiarietà rispetto a quello che il pubblico non vuole più fare.
E così, sei ora, tra i candidati alle primarie della coalizione di centro sinistra.
Quale é lo "stato dell'arte" della importante tappa delle elezioni primarie?
Ho sempre sostenuto la necessità che il centro sinistra indicasse per tempo un candidato sindaco. Purtroppo questo non avverrà perché fino al 22 gennaio 2012 (giorno delle primarie) il centro sinistra non avrà un suo candidato sindaco. Le primarie dovevano essere svolte in questo mese se non prima, per dare modo al candidato sindaco di elaborare con la dovuta attenzione il programma coinvolgendo i cittadini , ma anche per avere fin da ora una persona di riferimento di tutto il centro sinistra. Questo non è avvenuto per problemi interni al PD e per problemi interni alla coalizione.
Detto questo si è comunque riusciti a costruire una coalizione di centro sinistra la quale si è data le regole per le primarie e una carta dei valori della coalizione che noi, come FdS, abbiamo contribuito ad elaborare ed abbiamo condiviso.
Attualmente non esiste un programma di coalizione. Esiste una carta dei valori della coalizione che ne fissa principi generali.
Il programma sarà elaborato da chi vincerà le primarie con la collaborazione degli altri candidati e tenendo conto delle proposte dei cittadini che vengono elaborate in un progetto chiamato Monza 2012. É ovvio quindi che dipenderà da chi vincerà le primarie ascoltare gli altri candidati e i cittadini.
Chi sono i candidati alle primarie di centrosinistra? Da chi sostenuti? Abbiamo saputo che inizialmente il numero dei candidati era più numeroso…
Attualmente i candidati che stanno raccogliendo le firme sono, oltre al sottoscritto, i seguenti : Marco Riboldi (Pd), Donatella Paciello (Pd), Roberto Scanagatti (Pd), Egidio Longoni (Pd), Appiani (Città Persone) e Armando Pioltelli (Pd).
All’inizio c’era anche Vincenzo Ascrizzi che poi ha preferito altri percorsi.
Come vivi questa esperienza?
Con entusiasmo e passione, ma anche con molto timore. Essendo una campagna che si svolge senza simboli di partito conta molto la tua faccia e quanto tu sei conosciuto in città. É anche un'esperienza molta faticosa dovendo coordinare lavoro, politica e famiglia. Prima di decidermi ho chiesto il parere a mia moglie e alle mie figlie avvertendole degli impegni che avrei dovuto assolvere.
Come pensi che siano viste e vissute, a sinistra, le primarie di coalizione? Alcuni dicono che caricano su di una singola persona responsabilità politiche che dovrebbero essere collettive...cosa ne pensi?... altri dicono che siano uno strumento di partecipazione e di mobilitazione….
É una domanda complessa. Sai meglio di me che esistono più sinistre. I comunisti non approvano il metodo perché pensano che sia il partito, intellettuale collettivo, che debba avere la capacità di indicare un candidato.
La sinistra non comunista vede le primarie come strumento di partecipazione. Per formazione sarei anch'io dell'idea che debba essere il partito ad indicare il candidato, ma questo non penso che sia più possibile per una serie di ragioni che elenco in modo sommario: ormai si tratta di primarie di coalizioni e non il farle vorrebbe dire che il partito più forte automaticamente esprimerebbe lui il candidato; i sindaci vengono eletti direttamente dai cittadini; i sindaci hanno assunto poteri molto forti all'interno dell'assetto istituzionale di un comune e il non coinvolgere i cittadini fin da subito nelle scelte vorrebbe dire affidare alle mani di pochi queste scelte.
Che le primarie siano sempre strumento di partecipazione non è vero in assoluto. Lo sono state a Milano e Cagliari, ma non lo sono state a Torino e a Bologna e a Napoli sono state un flop.
Molto dipende da come vengono organizzate e dai candidati. Vedremo quali primarie ci saranno a Monza.
Alla data di oggi, puoi quindi esprimere un giudizio positivo?
Ad oggi mi astengo da ogni giudizio. Tutto è appena partito siamo solo agli inizi.
Quali punti programmatici pensi che siano la tua forza? Quali di questi, pensi siano condivisi dall'intera coalizione e quali ti sono esclusivamente propri?
L'azzeramento del PGT, una politica rivolta alle fasce più deboli della società, legalità e trasparenza, l'annullamento del bando della Villa Reale.
La tua candidatura ha qualche similitudine con la candidatura di Pisapia a Milano oppure, vogliamo essere provocatori, con quella di Renzi a Firenze?
Monza non è Milano e quell'esperienza al momento non sembra travasabile a Monza.
Tuttavia spero di assomigliare a Pisapia. La mia scommessa è quella di scuotere questa città e ridare alla politica un po' di valenza utopica.
Attorno alla tua candidatura, ci sembra di capire, si muovono diverse realtà, partiti, gruppi di cittadini/e. Ce ne puoi parlare in dettaglio?
Questa è la domanda che speravo tu mi facessi. La mia candidatura nasce attorno alla mia persona più che attorno alla FdS. Sono stati cittadini non iscritti ai partiti che costituiscono la FdS ha sollecitare la mia candidatura. Nel comitato elettorale che mi sostiene prevalgono le persone non iscritte alla FdS rispetto a quelle iscritte. Persone di sinistra con storie diverse e percorsi diversi che esprimono una voglia di cambiamento sia rispetto alla destra ma anche rispetto al centro sinistra. Spero di allargare ad altre realtà il comitato, anche se a volte non è facile tenere le varie anime. Tuttavia su tre punti voglio essere chiaro. Per la mia formazione non avrei mai accettato se la FdS si fosse mostrata contraria, l'anima organizzatrice della campagna è saldamente in mano alla FdS, ho rifiutato ogni idea di lista civica.
Perché un monzese di San Rocco deve votare per Francesco beretta? Perché lo deve fare una ragazza di Triante? Un operaio di San Biagio? Come é possibile rappresentare un’intera città capoluogo di provincia?
Sono una persona che non ha mai ricoperto cariche istituzionali. Ho un progetto globale di città. Dire no al PGT significa, per esempio, dire sì al recupero delle aree agricole strategiche e rilanciare l'agricoltura a KM zero. Dico cultura significa dare una vocazione turistico culturale alla città, visto che in questo momento non ha alcuna vocazione. Se dico che devo partire dalle periferie significa che tutti i cittadini saranno coinvolti visto che il centro è stato praticamente desertificato dai suoi abitanti.
A chi altri volete andare a proporvi? Con quali strumenti e metodi? Come hai intenzione di conoscere ascoltare Monza, i suoi cittadini e cittadine con le loro esigenze e problemi….?
Al tradizionale elettorato di sinistra ma anche a quei cittadini che hanno voglia di cambiamento e che sono stanchi delle solite persone che hanno governato Monza negli ultimi decenni. Per i metodi, per ora quelli soliti, più avanti anche con qualcosa di nuovo che per ora non voglio sperare. La parte dell’ascolto è comune a tutti i candidati tramite un progetto che si chiama Progetto Monza 2012 articolato in un sito web e in gazebo.
Per i metodi, per ora quelli soliti, più avanti anche con qualcosa di nuovo che per ora non voglio svelare. Per soliti intendo anche quelli via web, che ormai sono divenuti metodi tradizionali.
Già esiste una pagina su Facebook (www.facebook.com/francescoberettapermonza) alla quale si aggiungerà presto un sito internet.
Tu sei militante in un partito comunista ma, ora, tra i giovani é vincente soprattutto l'antipartitismo e l'antipolitica. Sono vincenti il grillismo. Di questo, cosa pensi? Come pensi di rispondere.
Altra domanda difficile. Potrei rispondere che antipartitismo e antipolitica, anche se non sono la stessa cosa perché politica e partiti sono concetti differenti, sono reazionari e a lungo dare possono avere esiti disastrosi per la democrazia. Senza un'organizzazione e una disciplina non si trasforma il mondo. Si dovrebbero paragonare le lotte degli studenti cileni, organizzate e coordinate sopratutto dal PCC, che ad ogni manifestazione assicura un servizio d'ordine e che durano ormai da quasi un anno, con quello che in Italia è successo il 15 ottobre, per capire che lo spontaneismo è libertario ma perdente se non viene incanalato e organizzato. Uno degli effetti del pensiero dominante è stato quello di demonizzare i partiti, di pensare ai partiti come semplici comitati elettorali, di pensare di incidere sulla società senza i partiti.
Il risultato è stato che i partiti hanno perso militanti e si sono indeboliti e i movimenti il mondo non riescono a trasformarlo. Penso che movimenti e partiti devono ritornare a dialogare facendo entrambi un bagno di umiltà capendo che entrambi sono necessari ma che i secondi, fino a quando esisterà la democrazia rappresentativa, siano indispensabili.
Altrimenti si cade vittime di un inganno. I grillini criticano i partiti ma sono organizzati come loro, credono di un essere un movimento ma sembrano una setta che aspetta le parole del guru che, tra l'altro, raramente si mostra in pubblico, lanciando il suo verbo attraverso il web.
Va bene Francesco ora la lasciamo alla sua campagna di ascolto del territorio e della Città di Monza e di raccolta firme per le primarie. Promettiamo di risentirci e di riascoltarla a ridosso del 22 gennaio giorno in cui si svolgeranno le primarie di coalizione. Grazie e buon lavoro e buona fortuna.