COMITATO POLITICO DEL PRC BRIANZA - 13 OTTOBRE 2003

Solidarietà al compagno Fulvio Grimaldi

Ripresentazione dell'ordine del giorno sul licenziamento di Fulvio Grimaldi da "Liberazione"

Il Comitato politico federale della Brianza considera un valore aggiunto per tutto il partito la presenza della pluralità di opinioni che vi è all'interno di Rifondazione Comunista. Sulla base di ciò reputa fondamentale il rispetto delle medesime, pur nella imprescindibile individuazione di un comune cammino politico, sintetizzabile e concretizzabile nelle azioni che il partito, di volta in volta, svolge sul territorio e tra la gente.

Per questo il CPF della Brianza esprime la sua solidarietà al compagno Fulvio Grimaldi che è stato licenziato da "Liberazione", nei mesi scorsi, per aver espresso nella sua rubrica settimanale "Mondocane" un'opinione sui  fatti di terrorismo accaduti a Cuba che non sarebbe "in linea" con il documento approvato dal Comitato politico nazionale.

Non vogliamo entrare nel merito della questione, quanto nel metodo che esprime una incoerenza da stigmatizzare: ci siamo prodigati tutti per la riuscita dei referendum sociali, contro i licenziamenti senza "giusta causa" e "giustificato motivo" e, poi, ci troviamo innanzi ad un giornalista comunista che viene espulso dalla sua sede di lavoro senza che gli sia stata comunicata la motivazione.

E' parso evidente a tutti che la motivazione non risiede nel diverso taglio giornalistico che Grimaldi, secondo "Liberazione", avrebbe dato alla sua rubrica, bensì nell'aver affermato ancora una volta un pensiero differente da quello espresso dal CPN, questa volta in merito a Cuba, appunto.

Chiediamo al Direttore Sandro Curzi di intervenire in merito e di riammettere Fulvio Grimaldi al giornale: ci sembra il minimo atto possibile che renda ancora visibile nel nostro quotidiano la possibilità di essere il catalizzatore e il propagatore di una vasta gamma di opinioni che non trovano altrove alcun riferimento e spazio.

Vari esponenti del Comitato Politico del PRC - Brianza
Monza, 30 settembre 2003