Ad Arcore siamo riusciti nell'arco di due anni a costruire un'esperienza che credo valga la pena di portare all'attenzione delle compagne e dei compagni della Brianza. Come tutte le esperienze e fatta di chiari e scuri ma per la sua ricchezza può essere di aiuto nella discussione di come attrezzare il Partito per affrontare le nuove sfide che la società ci propone.
Al termine del 1° Forum Sociale della Brianza, due anni fa, si è costituito un gruppo immigrazione con l'intento di indagare ed intervenire sui temi dell'immigrazione. Dopo alcuni mesi di tentennamenti che sono serviti a chiarirci le idee ma non hanno prodotto risultati concreti, abbiamo cominciato a costruire relazioni con le realtà del territorio che si occupano di immigrazione (CGIL, CTP Arcore, Monza 2000, Caritas, Ambulatorio Popolare NAGA). Da alcune di queste relazioni sono nati i primi risultati.
Con alti e bassi siamo riusciti a costruire una relazione stabile con diversi stranieri ed avere il loro ricco contributo di elaborazione ed iniziativa per contrastare i preconcetti e le strumentalizzazioni politiche che sulla loro pelle si compiono.
Credo che sia maturo ormai ragionare dell'impegno del Partito in Brianza su questi temi. Sarebbe utile individuare una persona disponibile a seguire questi temi e ragionare un percorso per cercare di intervenire negli enormi problemi che su questo fronte si presentano.
Non solo il diritto di voto, di cui tanto si è discusso, ma la quotidianità a partire dagli aspetti più biechi della repressione e della discriminazione.
Ci sono grossissime potenzialità. Alcuni dei lavoratori migranti che abbiamo contattato sono stati nel loro paese d'origine militanti del movimento studentesco, sindacalisti o hanno alle spalle esperienze di militanza nella sinistra in situazioni davvero difficili. Il contributo che possiamo avere nel prosieguo della nostra battaglia politica per la costruzione di una diversa società credo possa essere enorme.