Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista

Dichiarazione di voto di Claudio Grassi

Roma - 21 settembre 2004

Il documento di maggioranza mi pare corregga positivamente alcuni punti di merito del dibattito di queste ultime settimane e alcune prese di posizione rese note a mezzo stampa.

In primo luogo, in esso è presente una più misurata valutazione della fase, con la corretta rilevazione dell'insidia rappresentata dal riposizionamento delle politiche neoliberiste, entro cui Berlusconi cerca una sua rilegittimazione, nonché dell'andamento contraddittorio della discussione interna al centro-sinistra e delle attuali difficoltà dello stesso movimento.

In secondo luogo, si insiste sulla necessità di mantenere intatta la spinta politica che chiede il ritiro delle truppe dall'Iraq, evitando di accreditare l'idea che in qualche modo si auspichi la sospensione di tale rivendicazione sulla scia dell'emergenza indotta dalla vicenda degli ostaggi.

In terzo luogo, nel merito del confronto programmatico, si tematizza in termini più chiari la necessità di definire alcune discriminanti di contenuto, attivando da subito una fase di discussione aperta, che veda una larga partecipazione, a cominciare dalle forze politiche e sociali che già oggi configurano i contorni di una sinistra alternativa.

Si tratta di correzioni positive.

Resta invece un dissenso sul tema della Resistenza irachena e sull'uso della metafora della spirale guerra/terrorismo che continuo a ritenere fuorviante.

In ogni caso ritengo il documento conclusivo un passo in avanti e colgo gli elementi positivi sopra esposti come altrettanti segnali per una gestione non traumatica della vita del partito e dell'ormai imminente assise congressuale, come prefigurazione di un metodo e, insieme, come auspicio di un dibattito che si intenda libero e alieno da anatemi in una direzione o in un'altra.

Per questi motivi, dichiaro il mio voto favorevole al documento in questione.

Claudio Grassi
Roma, 21 settembre 2004
da "Liberazione"