Dichiaro il mio voto contrario all’Odg presentato e all’ipotesi di sostituzione
dell’attuale direzione di Liberazione lì indicata. Come ho già chiarito nel
recentissimo incontro tra la segreteria del partito, l’attuale direzione del
giornale e il suo consiglio d’amministrazione di cui faccio parte, la mia
opinione contraria non esprime in alcun modo un giudizio negativo sulla persona
di Piero Sansonetti o sulle sue capacità professionali. Solo trovo inconcepibile
che il PRC non possa individuare al suo interno le qualità al contempo di
direzione politica e professionalità giornalistica per la direzione di quello
che resta l’organo del nostro partito e non un giornale “fiancheggiatore”.
E’ chiaro che esiste qui una differenza essenziale con tutte le anime della
maggioranza congressuale del PRC (“maggioranza della maggioranza”; area dell’Ernesto;
“Erre”) - unite nel voto favorevole all’Odg sulla concezione del partito e
del suo rapporto con i propri organi di stampa. Una concezione, quella che
difendo, che è stata propria di tutta la tradizione del movimento operaio
e che non capisco perché si debba oggi modificare, se non alla luce di concezioni
strategiche che, pur nella loro parziale diversità, mettono tutte in definitiva
in questione quei concetti di “organizzatore collettivo” e di “egemonia” su
cui i partiti comunisti si sono costruiti. Da qui il mio voto contrario.