Condividiamo alcune delle indicazioni di lavoro sul terreno della iniziativa sociale e della costruzione delle mobilitazioni di massa contro il governo Berlusconi, contenute nel testo proposto al voto dalla segreteria.
Queste proposte condivisibili sono però interne e subordinate a un quadro e a un orientamento politico, peraltro confermati continuamente dalla gestione pubblica quotidiana, che non condividiamo.
Ci troviamo, infatti, di fronte a una linea politica che considera ormai scontato l'accordo di governo con Prodi senza che alcuna convergenza politica e programmatica abbia potuto essere verificata senza che le forze del centrosinistra abbiano dato segnali positivi di disponibilità nella costruzione della mobilitazione sociale.
Questa linea politica ci appare sempre più distante e contraddittoria con l'ipotesi di alternativa e di battaglia anticapitalista delineate nell'ultimo congresso, comincia a creare contraddizioni con settori di movimento e, in ogni caso, rende più complicata la risposta alle difficoltà, pur sottolineate, dei movimenti stessi e la costruzione della sinistra di alternativa.
Per queste ragioni di fondo esprimiamo un giudizio e un voto contrario (anzi ci stupiamo che altri settori critici decidano di votare oggi a favore non essendo intervenute novità sostanziali). Presentiamo invece un documento di “15 tesi alternative” che abbiamo elaborato per partecipare alla prima fase di dibattito politico promosso dalle “15 tesi” del segretario, esprimendo così la nostra volontà di coinvolgere, nella dialettica congressuale che si apre, tutti coloro che vogliono sviluppare fino in fondo la svolta avviata nel 1998, basata sulla centralità dei movimenti e del conflitto sociale. Nello stesso tempo non condividiamo il documento della minoranza.
Riteniamo, infine, utile, per lo sviluppo e il rilancio del giornale, la proposta avanzata per Liberazione, auspicando che la nomina del nuovo direttore proveniente da un'altra esperienza politica e giornalistica si colleghi con la valorizzazione delle risorse di direzione e della redazione esistenti.