Lo scorso 17 gennaio la multinazionale olandese Getronics Nv ha annunciato l’intenzione di
vendere la controllata Getronics Italia (nata dalla fusione di Olivetti Informatica e Olivetti Ricerca),
mettendo a rischio circa duemila posti di lavoro suddivisi in sedici sedi operative sparse su tutto
il territorio nazionale. Viene così a compimento una vicenda segnata da gravi errori gestionali
del management (che ha presentato ben tre piani industriali sistematicamente disattesi), dallo spreco
di cospicui finanziamenti pubblici diretti e indiretti (per la ricerca e gli ammortizzatori sociali)
e da una gestione antisindacale da parte della direzione dell’azienda, che non ha esitato a
violare diritti acquisiti (collocando da ultimo ferie collettive in giorni di mobilitazione sindacale)
e a ricorrere a licenziamenti mascherati da fittizie cessioni di rami d’azienda (come nel caso
dei 131 addetti forzatamente trasferiti nella controllata Alchera, ormai sull’orlo del fallimento).
Dinanzi a questa intollerabile situazione, il Cpn del Prc esprime la propria solidarietà ai
lavoratori di Getronics Italia e delle società controllate che, dopo avere subito gravi e
sistematiche violazioni dei loro diritti, rischiano oggi il licenziamento; impegna tutto il partito,
le istanze territoriali e i gruppi parlamentari nel Parlamento nazionale e nel Parlamento europeo
a sostenere con la massima determinazione la loro lotta in difesa del posto di lavoro; chiede al
Governo e agli Enti Locali interessati di farsi attivamente carico della vertenza e della riqualificazione
dell’azienda, nella consapevolezza del valore strategico che il settore delle telecomunicazioni
- già gravemente colpito da una dissennata politica di privatizzazioni - riveste per lo sviluppo
industriale del Paese.