Ai Compagni della Federazione Brianza del PRC
Care compagne, cari compagni, l’ingresso del Prc nel governo apre una fase nuova nella sinistra italiana. La deriva ministeriale del gruppo dirigente bertinottiano e di tutte le rappresentanze politiche della sinistra italiana rappresentano una scelta nefasta per le ragioni dei lavoratori e dei movimenti. Non possiamo avallare la scomparsa di una opposizione politica di sinistra a un governo dominato dagli interessi della grande industria e dalle banche. Non possiamo contribuire a privare movimenti e reazioni di lotta di un punto di riferimento politico indipendente. Non possiamo contribuire a lasciare a Berlusconi e alle peggiori destre il monopolio dell’opposizione con effetti potenzialmente devastanti.
Più in generale non possiamo accettare che un partito nato nel 1991, come cuore dell’opposizione e nel nome della rifondazione comunista, finisca quindici anni dopo in un governo della Confindustria e diluito in nuovo soggetto politico non comunista, così come si configura il Partito della sinistra europea.
Peraltro, segnali
inquietanti sul ruolo del Prc nel governo Prodi sono già emersi. Il dietrofront
sulla TAV a Torino, la disponibilità al compromesso sulla legge 30, l'annuncio
del voto positivo al rifinanziamento della missione militare in Afghanistan,
sono i primi esempi non equivocabili, della subordinazione politica del PRC al
governo confindustriale e atlantico di Romano Prodi.
Se questi segnali si collegano a ciò che è ormai in movimento nel sistema
politico italiano, ovverosia la riorganizzazione dei vecchi partiti del Centro
Sinistra, in nuovi contenitori funzionali al sistema bipolare del capitalismo
moderno, ovvero un nuovo soggetto liberaldemocratico, il Partito Democratico di
D'Alema e Rutelli, e un soggetto neoriformista e socialdemocratico, la Sinistra
Europea (PRC, più pezzi della sinistra DS), si può capire come per i comunisti
sia urgente iniziare concretamente a lavorare per la ricomposizione sociale e
politica di una sinistra d’opposizione realmente alternativa e anticapitalista.
Per questo ci dimettiamo dal Prc e aderiamo all’appello lanciato da alcuni compagni del Cpn del Prc per l’avvio costituente del Partito Comunista dei Lavoratori.
Saluti comunisti.
Massimo Busnelli, Angelo Libretti, Filippo Piacere, Giuseppe Mascolo, Piero Nobili, Mara Pittarella, Renato Pomari, Carlo Prada, Davide Viganò, Andrea Volpi (del Comitato Politico Federale); Vanni De Toni (del Collegio di Garanzia)