Crisi di governo

Rilanciare il profilo riformatore dell’azione dell’esecutivo, in grado di rinsaldare un rapporto forte con il popolo dell’Unione, le forze sociali e i movimenti

Direzione nazionale straordinaria del PRC del 23 febbraio 2007: odg e documento finale

Questa mattina si è svolta presso la Sede Nazionale del Prc  la Direzione straordinaria sull'attuale crisi di governo. Di seguito riportiamo il documento finale e l'ordine del giorno.

DIREZIONE NAZIONALE: Documento finale

La gravità del voto che si è espresso  al Senato non deve interrompere  l’esperienza del governo Prodi.

Riteniamo che questa richiesta sia in sintonia con il sentimento diffuso tra il nostro popolo e nelle associazioni e i movimenti democratici, soprattutto in coloro che hanno dato vita in questi mesi alle grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Paese.

Il PRC è impegnato a una soluzione della crisi che abbia come cardine il rispetto del voto che ha dato all’Unione la responsabilità del governo.

Ribadiamo, quindi, la nostra fiducia al Presidente del Consiglio e confermiamo una collaborazione leale e fattiva alla prosecuzione dell’esperienza che ha visto nascere quasi un anno fa l’esecutivo guidato da Romano Prodi.

In questo quadro di alleanze politiche e di governo, pensiamo che debba essere rilanciato il profilo riformatore dell’azione dell’esecutivo, in grado di rinsaldare un rapporto forte con il popolo dell’Unione, le forze sociali, i movimenti e capace di rapportarsi alle sensibilità democratiche e progressive presenti nel Parlamento.

Riteniamo che i punti che il presidente Prodi ha sottoposto al vertice dell’Unione come priorità nell’azione di governo rappresentino una base condivisa dentro le linee del programma dell’Unione e delle iniziative legislative già in corso.

Un quadro politico forte e coeso, una piena assunzione  di responsabilità da parte di tutte le forze politiche dell’Unione, la riaffermazione della collegialità nella condivisione della responsabilità delle decisioni e nell’azione di governo possono permettere la ripresa di un cammino proficuo.

Rifondazione Comunista continuerà con determinazione, nei movimenti, nelle aule parlamentari e nelle istituzioni, la propria iniziativa per continuare sulla strada del cambiamento di cui il Paese ha bisogno.

La Direzione Nazionale del PRC rivolge un appello al partito, ai suoi gruppi dirigenti territoriali, agli iscritti affinché si svolga in questi giorni uno sforzo straordinario di apertura, di dibattito con i cittadini, di discussione, di incontri, di iniziative pubbliche.

DIREZIONE NAZIONALE: Ordine del giorno

La Direzione Nazionale del PRC ringrazia le senatrici e i senatori del gruppo parlamentare per il voto espresso a sostegno delle linee di politica internazionale rappresentate in aula dal Ministro degli Esteri.

Il senatore Franco Turigliatto, al contrario, si è assunto la pesante responsabilità di non partecipare al voto, determinando una gravissima lesione dell'immagine pubblica del partito e consentendo in tal modo di poter scatenare una pesante campagna che mette in discussione la serietà delle  decisioni del partito e la sua  capacità di essere conseguente agli impegni presi.

Il fatto che il voto del compagno Turigliatto non sia stato determinante nell'esito negativo del voto non diminuisce la gravità del vulnus inferto.

Non è in questione il diritto al dissenso di ciascuna compagna o ciascun compagno.

Anche nel recente dibattito hanno  preso la parola in aula alcuni senatori del PRC che hanno manifestato rilievi e critiche e noi apprezziamo che questi compagni abbiano deciso  di mantenere fede all'impegno di non far mancare il proprio voto in un passaggio di così grande importanza.

Il problema riguarda esclusivamente la legittimità di  determinare con il proprio comportamento uno stravolgimento della posizione e finanche della collocazione politica che gli organismi dirigenti del partito e i gruppi parlamentari democraticamente decidono.

In tal modo si ledono i principi generali e collettivi della rappresentanza unitaria del nostro partito espressi attraverso i suoi gruppi parlamentari; si violano dispositivi votati dagli organismi dirigenti e discussi e adottati dai gruppi parlamentari;  si omette, nel richiamare il diritto al dissenso, di ricordare che l'elezione è avvenuta attraverso liste deliberate dagli organismi dirigenti; si violano i principi dello statuto.

Si utilizza, inoltre,  una posizione di privilegio per praticare una separatezza  che aggrava la crisi della politica, perché si sposta la sede delle decisioni da quelle della partecipazione democratica a quelle dell'autoreferenzialità istituzionale.

Si è causato un vulnus non rimarginabile. C'è una estraneità,   una incompatibilità con la comunità politica di Rifondazione Comunista.

La Direzione Nazionale del PRC deferisce al Collegio nazionale di garanzia il compagno Franco Turigliatto affinché vengano  assunti i provvedimenti conseguenti.

PRC - Nazionale
Roma, 23 Febbraio 2007
da “www.rifondazione.it