Due giorni di confronto e dibattito sul partito e sulle linee programmatiche per la nuova Provincia di Monza e Brianza. La conferenza provinciale di organizzazione del Prc, svoltasi venerdí e sabato scorsi in Circoscrizione 3 a Monza, ha rappresentato un risultato importante in termini di partecipazione e di qualità degli interventi, dopo un percorso capillare di conferenze di circolo che ha visto il coinvolgimento di oltre un terzo delle iscritte e degli iscritti su tutto il territorio.
La discussione ha permesso di mettere a fuoco le difficoltà del partito e di costruire una proposta per superarle e per affrontare, più in generale, la crisi della politica e della rappresentanza democratica, individuando la necessità di una corrispondenza puntuale tra il progetto politico e i bisogni dei cittadini.
Per questo abbiamo scelto di affiancare al dibattito sul documento nazionale, quello sulla Brianza, con l'obiettivo di avviare la definizione di una proposta programmatica per il nostro territorio, in vista della futura Provincia.
Da un lato, quindi, il ruolo nazionale di Rifondazione che, con la sua presenza e azione politica e istituzionale, si è caratterizzata nell'affermazione di diritti -cittadinanza, lavoro, pensione, salute, servizi, casa, istruzione, mobilità, qualità della vita e ambiente - e valori - pace, uguaglianza, equità, legalità, laicità dello Stato e antifascismo.
Dall'altro, la costruzione di "Una nuova provincia con democrazia, diritti e partecipazione", proprio come recita il titolo del documento locale sottoposto all'attenzione della Conferenza, con l'obiettivo di far vivere i rapporti tra partito e società, tra istituzioni, cittadini e movimenti, richiamando la politica alla capacità di prefigurare risposte concrete alle esigenze del territorio.
Rapporti che riteniamo fondamentali: primo, con la nostra rappresentanza istituzionale, a partire dal Senatore Confalonieri, punto di riferimento importante per l'intera Unione della Brianza, e poi a tutti i livelli, regionale, provinciale e comunale, per coordinare la nostra azione politica; secondo, con gli altri partiti dell'Unione, che per noi continua a essere lo schema di riferimento, aprendo un confronto su quelle che consideriamo priorità anche per la Brianza, i diritti di cittadinanza, il lavoro, le infrastrutture, i servizi, l'ambiente, l'istruzione, la buona gestione pubblica dei beni comuni; infine, con le forze sociali, i movimenti, le associazioni, il Sindacato, proseguendo esperienze importanti di condivisione come quelle per la pace e il Comitato brianzolo per l'acqua pubblica e avviandone di nuove come potrebbe essere l'Osservatorio sulla legalità.
Accogliendo la recente proposta del Presidente della Camera Fausto Bertinotti e del nostro Segretario nazionale Franco Giordano per un cantiere della sinistra in Italia, vogliamo costituire anche in Brianza uno strumento di sperimentazione e di incontro tra competenze e sensibilità diverse, aprendoci a quanti, insieme a noi, in questi anni, hanno contribuito a tenere in vita una prospettiva per il cambiamento, proprio qui dove si è affermato e ha dilagato il modello Formigoni. Un modello, sociale e culturale, prima che politico, che, dietro i principi della "sussidiarietà orizzontale" e della "libertà di scelta", ha realizzato una progressiva e sistematica privatizzazione dei servizi e una mercificazione dei diritti.
Per questo, le prossime elezioni amministrative rappresentano per l'Unione un confronto elettorale di importanza strategica, a partire proprio da Monza. La riconferma del Sindaco Faglia, per la quale tutti noi siamo impegnati, rappresenterebbe, infatti, non solo un premio a cinque anni di buon governo, ma un decisivo trampolino di lancio per la nostra azione politica su tutto il territorio della Brianza, da qui al 2009. Con l'obiettivo, per quanto ci riguarda, di una nuova Provincia che sappia rispondere alle istanze del territorio e che abbia a fondamento i diritti dei cittadini e la partecipazione democratica.