Comitato Politico Federale del PRC - Brianza, 8 maggio 2007

Rifondazione Comunista e il “Buon Governo”locale

Relazione iniziale

Care compagne e cari compagni

Il 27 ed il 28 maggio circa 196.000 cittadini di diversi comuni della Brianza, tra cui Monza, saranno chiamati a scegliere il proprio Sindaco e a rinnovare i Consigli Comunali.

Si tratta di un appuntamento importante per noi e per le forze dell’Unione con cui abbiamo amministrato città e Paesi importanti come Monza e Carnate (Lentate sul Seveso) o con cui abbiamo condiviso una dura battaglia di difficile opposizione alle amministrazioni di centrodestra come a Lissone, Meda, e Lesmo.

Elezioni Amministrative rappresentano un vero test politico tanto sul piano nazionale quanto su quello locale.

In particolare, determinanti per il nostro cammino saranno i risultati delle elezioni di Monza, la terza città della Lombardia. Ripeto quanto gia detto nella nostra Conferenza di Organizzazione: la riconferma del Sindaco Faglia e della sua maggioranza costituirebbe non solo un premio a cinque anni di buon governo ma sarebbe un decisivo trampolino di lancio per la nostra azione su tutto il territorio della Brianza, da qui alle amministrative provinciali del 2009. Una nostra affermazione e la vittoria dell’Unione consentirebbero di sconfiggere il centrodestra in quello che è il suo progetto di accerchiamento dell’amministrazione provinciale di Milano, che rischierebbe di essere schiacciata tra i due capoluoghi, Monza e Milano, ed una Regione sempre più accentratrice e libera di rafforzare il suo modello.

Per di più, per noi, le elezioni rappresentano un banco di prova importante per verificare il nostro radicamento territoriale e per cercare di superare, o almeno attenuare, quella differenza ormai storica che esiste tra il dato elettorale amministrativo a quello politico, da sempre superiore al primo.

Stiamo cercando di superare in termini per noi positivi questa dicotomia del doppio voto (quello per le elezioni amministrative e quello per le politiche) costruendo un progetto per il nostro territorio - la Brianza – e per i nostri comuni; un progetto che ha a che fare con i problemi ed i bisogni concreti dei cittadini in carne ed ossa.

Lo stiamo anche facendo aprendoci come partito qui in Brianza: non vogliamo fare da spettatori alle modifiche in atto nel quadro politico (di cui parlerò in seguito) ed in quella che si prefigura essere una scomposizione dei blocchi sociali di riferimento che sino ad ora abbiamo conosciuto. Questo mi sembra essere l’aspetto ancora troppo poco indagato, purtroppo.

Tutto è in movimento e a rischiare è chi sta fermo!

Già questo passaggio elettorale ci ha consegnato segnali di novità, di attenzione. Speriamo che a ciò segua anche una crescita del consenso. Ma nulla sarà dovuto o arriverà per caso. Dobbiamo ogni giorno conquistarci quote crescenti di fiducia e di adesione alle nostre proposte.

Sarà quindi importante come ci proporremmo e, soprattutto, cosa proporremo. Non possiamo sciupare questa storica occasione.

In queste elezioni amministrative dovremo far valere le esperienze maturate nel governo degli enti locali, ed una nuova rappresentazione del partito capace di stare tra la società e nei conflitti e, contemporaneamente, di amministrare con serietà, capacità e competenza.

Nessuno può sostenere – come è stato fato anche nel recente passato - che Rifondazione Comunista è inaffidabile o, ancor peggio, incapace di rappresentare un progetto di governo per il Paese e per le sue Istituzioni.

Siamo presenti dal Senato della Repubblica alle Giunte, nei Consigli Comunali, negli Enti e nelle società pubbliche. Queste competenze e queste capacità ormai ci vengono riconosciute.

Quello che semmai ci manca è una continuità di lavoro sul territorio e nei circoli, un lavoro che deve adeguatamente intrecciarsi e coordinarsi, pur nel rispetto delle reciproche autonomie, con quello della nostra rappresentanza istituzionale per far vivere i conflitti presenti nella società e, nello specifico delle comunità locali, per dare una risposta politica e possibili soluzioni ai problemi e alle attese dei cittadini.

Abbiamo posto con forza la questione della riproposizione della coalizione di tutte le forze dell’Unione e dell’allargamento di questa attraverso l’incontro e l’alleanza con esperienze locali che, in diversi casi, hanno dato luce alla formazione di liste civiche.

Possiamo affermare che il risultato di questo nostro impegno è stato positivo: in tutti i Comuni che vanno al voto ci presentiamo in coalizione con tutte le forze dell’Unione (nei Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti con una lista civica), ad esclusione di Lissone dove, non per nostra responsabilità, il centrosinistra si presenta agli elettori divisa in due schieramenti.

Rifondazione Comunista è presente in tutte le sfide elettorali in coalizione, stringendo accordi sulla base di programmi per il buon governo. Anche in questo caso, nella definizione del programma, il contributo di Rifondazione Comunista è stato importante e decisivo.

Abbiamo insistito affinché si realizzasse ed abbiamo ottenuto una stretta relazione tra proposta politica per il governo locale ed il soddisfacimento dei bisogni - materiali e non - della gente.

Abbiamo fatto in modo che i diritti dei cittadini (cittadinanza, lavoro -quello buono-,salute, servizi, casa, istruzione, mobilità, qualità della vita e ambiente) e i valori (pace, uguaglianza, equità, legalità, laicità delle Istituzioni e antifascismo) fossero i punti di partenza per la scrittura del programma.

La costruzione dei programmi ha visto il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei comitati locali; abbiamo aperto le nostre liste a uomini e donne della sinistra non iscritte/i a Rifondazione Comunista e, nei casi di Meda e Lissone, abbiamo rafforzato la connotazione ambientalista delle liste con l’alleanza con i Verdi, all’interno di un percorso unitario con le altre forze e liste con cui ci presentiamo in coalizione.

La nostra campagna elettorale sarà caratterizzata da una costante e capillare presenza sul territorio, unico strumento per riavvicinare i cittadini alla politica e alle istituzioni e per opporci alla stragrande disparità di mezzi a disposizione tra noi ed il centrodestra. Tanta presenza nei quartieri, nei mercati e nei luoghi di lavoro e studio, ma anche incontri pubblici promossi dalle nostre liste e/o dalla coalizione.

Vi ricordo le principali iniziative pubbliche promosse dalle liste del Prc o in cui è presente il Prc e a cui dovremo essere tutti impegnati a partecipare e a garantire la buona riuscita

Monza - 10 maggio

Carnate - 14 maggio

Meda - 17 maggio

Lissone – 21 maggio

L’iniziativa centrale della Federazione Brianza sarà quella di Monza (Arengario) del 18 maggio in cui sarà presente il Segretario Nazionale Franco Giordano.

Abbiamo davanti a noi ancora venti giorni utili per convincere le donne e gli uomini di questi comuni sull’utilità del voto a Rifondazione Comunista e alle liste che appoggia e per far vincere i nostri candidati sindaci.

Dobbiamo spiegare loro che il rafforzamento del Prc all’interno di un’affermazione dell’Unione è la migliore garanzia per avere risposte ai loro bisogni, alle loro aspettative.

Due ultimi temi:

Sinistra Europea e Cantiere della Sinistra

Abbiamo avviato la costruzione della sinistra europea che giusto in questi giorni ha mosso importanti passi. Allo stesso tempo si è aperto questo grande spazio del cosiddetto “cantiere della sinistra”. Due percorsi che non devono essere messi in contrapposizione ma che, viceversa, devono trovare momenti di contatto e di interrelazione. Il percorso del cantiere della sinistra forse, qui in Brianza, trova maggiori interlocuzioni. L’ho già detto nella recente nostra conferenza: qui, a differenza della metropoli milanese, il mondo associativo presenta (se non in casi sporadici ed isolati) caratteristiche meno “politicizzate”. Si tratta di associazioni e di movimenti che stanno più sulle cose e sugli ambiti di proprio intervento cosa però che non ci ha impedito di costruire nel recente passato il “Forum sociale della Brianza”, i tavoli per la Pace, il Comitato brianzolo per la gestione pubblica dell’acqua e, nel prossimo futuro, l’Osservatorio sulla Legalità.

Proprio per la specificità del tessuto associativo brianzolo, la spinta vitale al progetto della Sinistra Europea la dovrà dare il nostro partito a differenza del cantiere della sinistra dove mi sembra di leggere elementi di novità che non erano presenti fino a una settimana fa.

Anche qui in Brianza la nascita del partito democratico ha provocato forti divisioni all’interno dei Democratici di Sinistra e, proprio in queste ore, è stata ufficializzata la rinuncia da parte della ex-sinistra DS di seguire la maggioranza nella fondazione del nuovo soggetto.

Nel congresso Brianzolo dei DS è stata rilevante l’affermazione della mozione Angius (circa 15%), forte dell’appoggio di Loris Maconi (ex segretario della Camera del Lavoro ed ex Senatore dei DS) che con quella Mussi superano il 20%.

Di certo l’uscita del gruppo dirigente non prefigura un pari esito tra la base. E sappiamo che sul piano locale diverse dispute ed adesioni alle diverse mozioni si sono giocate più sulla base della contrapposizione locale che su quello della condivisione di merito.

In questo contesto ritengo non dobbiamo perdere d’occhio ciò che succede o che succederà nel sindacato, in particolare nella CGIL alla luce di questa discontinuità di fase del quadro politico. Chiedo un aiuto alle compagne ed ai compagni lì collocati per meglio capire ed interpretare alcuni segnali.

Quello che mi sento di proporvi è un percorso di interlocuzione e di momenti di confronto, anche e soprattutto pubblico. sui principali temi della politica, in particolare quelli del lavoro, dell’ambiente e dei diritti, fin troppo assenti dall’agenda politica brianzola. Un percorso non tra gruppi dirigenti ma fra e con la gente, per ricostruire punti di condivisione e per dare vita, anche qui in Brianza e laddove è possibile, un Patto d’unità d’azione per contare di più su queste questioni, anche sul piano locale.

Il partito

Un ultima questione, legata a quella che precedentemente ho affrontato: il Partito .

Il Partito non sparisce, anzi. Serve una Rifondazione comunista ancor più forte. Una forza che le consente di aprirsi e di confrontarsi. Una forza che le consente di costruire.

Tutti diciamo che il Prc non va sciolto, tutti dobbiamo però contribuire affinché non si estingua. Uso questo termine forte perché è insoddisfacente la nostra attenzione al tesseramento e al radicamento del partito. Orietta nella sua relazione al bilancio entrerà nel merito di questa questione che ci preoccupa.

Organizzeremo centralmente una campagna per il recupero dei tesserati persi (i turn over tanto per intenderci) ma vogliamo anche condividere un obiettivo collettivo, quello dell’aumento del 10% delle iscritte e degli iscritti.

Vogliamo accompagnare questa maggiore attenzione al tesseramento con un rilancio dell’iniziativa politica, impiegando adeguatamente le risorse a nostra disposizione cresciute notevolmente grazie al nuovo regolamento nazionale e alle maggiori entrate delle erogazioni liberali delle compagne e dei compagni “istituzionali”. Non mi soffermo su questi aspetti, poiché verranno trattati esaustivamente da Orietta.

Concludo preannunciandovi che dopo le elezioni presenteremo e sottoporremo all’approvazione (con tutte le modifiche e le integrazioni del caso) del CPF un piano di lavoro della federazione.

Necessariamente dovremo garantire una responsabile e necessaria partecipazione alla costruzione del progetto lombardo.

Il Comitato regionale ci chiede di segnalare compagne e compagni disponibili ad impegnarsi e a rappresentare la federazione nei diversi dipartimenti.

Un passaggio indispensabile al fine costruire un progetto per la Lombardia e per garantire una efficace azione del partito in tute le sue realtà provinciali su priorità politiche e sui obiettivi condivisi.

Come vedete, compagne e compagni,

Siamo in movimento!

Daniele Cassanmagnago
Monza, 8 maggio 2007