In ricordo di Angelo Pollastri

Paladino degli indifesi

Angelo Pollastri ha collaborato in questi anni con Rifondazione Comunista sulle questioni sociali ed ha saputo dare un prezioso aiuto ai consiglieri comunali sulla gestione delle pubbliche amministrazioni.

Angelo Pollastri

Angelo Pollastri

Tutti noi siamo stati davvero fortunati.
Abbiamo tutti conosciuto Angelo.
Tutti noi, con lui, abbiamo avuto a che fare,
e tutti noi abbiamo appreso qualcosa di utile.

Tra le tante cose importanti,
quella più utile per noi
e per noi in rapporto con gli altri
è stato il suo nobilissimo senso della responsabilità.

Una dote rara,
un segno fuori dalle mode di questi tempi.

Angelo non ha mai mancato
di legare se stesso al suo impegno,
non ha mai smesso di rendersi utile,
senza mai farlo pesare.
Lo faceva perchè lo doveva fare.

Questa sua “passione durevole” per l’impegno
è stata la cifra della sua vita.
Ha insegnato a tutti.
Spesso ci è capitato di dover chiedere
e a lui era semplice rivolgersi
per avere risposte.

Anche nel modo di rendersi utile
Angelo è stato unico.
Con la sua melanconica ironia,
con la sua sobria presenza,
e con la sua semplice concretezza
rendeva possibile
quello che tutti noi pensavamo fosse utile.

Tutto questo sempre al servizio degli altri.
Un impegno civico antico,
un impegno morale unico.

Ad Angelo dobbiamo
un grande atto di riconoscenza e di gratitudine
Anche se da oggi
sentiamo insopportabile la sua assenza,
non possiamo dimenticarci di lui,
e Angelo non resterà lontano da noi.

Pierangelo Guagnetti (Prc - Bovisio)


Bovisiano, direttore del “Consorzio Desio Brianza” dal 1998, l’ha fatto crescere e conoscere.

Addio a Angelo Pollastri, anima del consorzio

È morto sabato 5 maggio, dopo una lunga malattia, il dottor Angelo Pollastri, dal 1998 direttore del Consorzio Desio Brianza. Cinquantotto anni, lascia la moglie e due figli. I funerali si sono svolti ieri, lunedì 7 maggio, a Bovisio Masciago. dove abitava.
Sotto la direziono attenta, garbata, competente di Pollastri, il Consorzio si è espanso, ha offerto possibilità di istruzione e di lavoro ad un numero sempre più crescente di giovani ed adulti. Ha aiutato in modo sempre più incisivo a crescere, a vivere meglio chi stava attraversando momenti di difficoltà. Specialmente ai più bisognosi Pollastri ha dedicato forze e competenza.
Oltre ai corsi di formazione professionale, con lui il Consorzio (che raggruppa Bovisio, Cesano, Desio, Muggiò, Nova e Varedo) si è preso carico dei centri diurni per disabili, i Cse, aggiungendovi le comunità alloggio, ed ha istituito i servizi di integrazione lavorativa, con occhio di riguardo proprio all'ingresso protetto ed aiutato dei disabili nel mondo del lavoro. Numerosi progetti da lui elaborati insieme ai docenti ed ai collaboratori sono stati approvati e finanziati dalla Comunità europea, dallo Stato, dalla Regione.
Un uomo che mancherà, il dottor Angelo Pollastri, all'intero territorio. (Eg. Fa. “Il Cittadino”, 8 maggio 2007)

Pollastri, paladino degli indifesi

Al Consorzio Desio Brianza, in via Galeno, nei locali un tempo sede dell'Itis, la tristezza è evidente. Da parte di tutti. Di insegnanti, personale, studenti, dirigenti. Il direttore Angelo Pollastri, 58 anni, al lavoro in quella struttura dal 1998, è morto sabato 5 maggio.
Era malato, ma fino alla ripresa delle attività didattiche dopo Pasqua era lì. Poi l'ultimo ciclo di cure, come gli accadeva da tempo.
Stavolta non è tornato. E a ricordarlo, con commozione, sono il presidente del Consorzio, Pietro Zoppellaro, e la coordinatrice Marinella Confalonieri, seduti nell'ufficio che Angelo Pollastri ha frequentato tutti i giorni, da quando è arrivato qui, al termine delle esperienze come funzionario dei servizi sociali a Bovisio e poi a Desio, quindi come bibliotecario.
Esperienze diverse, tutte vissute in mezzo alla gente, con gli occhi rivolti soprattutto ai più indifesi. "Ha lavorato bene. Ha saputo sfruttare i momenti giusti per far crescere questa realtà - dice Marinella Confalonieri -. È stato attento ai disabili e al problema della dispersione scolastica.
Sapeva lavorare con queste persone: seminava e poi quei semi si aprivano. Sapeva lavorare anche con gli Enti, nel rispetto reciproco delle proprie competenze. Lo faceva con precisione, correttezza. Una persona garbata e decisa". "C'era tanta gente ai suoi funerali, a dimostrazione della stima che aveva conquistato. Era sempre attento ai rapporti umani - aggiunge il presidente Zoppellaro -, verso i ragazzi ed il personale". (Eg. Fa. “Il Cittadino”, 10 maggio 2007)

Redazione di Brianza Popolare
Seregno, 14 maggio 2007