Il nostro territorio non è immune dalla crisi pesantissima che sta attraversando l'intera Europa, l'aggressione operata dalla speculazione finanziaria e i limiti dell'attuale fase che il capitalismo sta affrontando mette a dura prova la tenuta sociale del territorio.
Il sistema produttivo brianzolo retrocede provocando centinaia di licenziamenti e un abbondante utilizzo degli ammortizzatori sociali che riducono pesantemente i livelli di reddito e sprofondano le famiglie sotto la soglia di povertà. Inoltre gli stessi ammortizzatori si stanno esaurendo senza prospettive per il futuro.
La scuola pubblica demolita dalle riforme degli ultimi anni boccheggia provocando un peggioramento delle offerte del territorio e abbassando i livelli di formazione.
Grazie anche al nostro contributo la Brianza si sta accorgendo del ruolo pesantissimo che svolge la criminalità organizzata nel tessuto produttivo. La lotta alla mafia é più attuale che mai. Le nostre compagne e i nostri compagni sono impegnati a tutti i livelli perché questo diventi una priorità per tutti.
All'interno delle prossime scadenze amministrative, come del resto già è successo nelle più recenti, il PRC della Brianza è impegnato a costruire un progetto politico per il territorio che sappia parlare di una diversa provincia con diverse realtà comunali che pongano la base per una trasformazione reale della cosa pubblica e l'esaltazione del bene comune. Occorre per noi un indirizzo territoriale delle politiche di sviluppo, un nuovo ruolo pubblico che viva di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori: I capitalisti hanno fallito, si facciano da parte.
Il PRC della Brianza è stato al fianco e dentro le vertenze che il territorio ha espresso, dalla generosissima lotta degli operai della Yamaha che prosegue da ormai un anno, alle vertenze per la difesa dei beni comuni, nelle piazze con gli studenti e i lavoratori. Rifondazione Comunista è in prima fila nella lotta contro le mafie e la colonizzazione della criminalità in Brianza. Rifondazione comunista c'è.
Siamo determinati a proseguire il nostro impegno sui temi della pace, il movimento carsico sarà chiamato nuovamente a rispondere. In una fase di grande crisi i conflitti sono all'ordine del giorno.
Proveremo a costruire davvero l'alternativa in Brianza, vogliamo uscire dalla crisi con un vero cambiamento.
Per noi il vero cambiamento è l'esatto contrario di quello a cui stiamo assistendo in questi giorni nel Governo nazionale. Serve più democrazia politica, sociale ed economica. Serve il socialismo.
Questo nostro percorso congressuale ha evidenziato energie positive e voglia di partecipazione. Capitalizzare questi segnali significa organizzarsi meglio e allargare le nostre adesioni.
Il congresso del PRC Brianza impegna il prossimo CPF a definire un calendario di discussione e iniziative per favorire l'adesione al partito e aumentare il proprio radicamento territoriale.
Dobbiamo preparare un piano territoriale di radicamento: coordinando e spronando l'intervento dei circoli davanti ai luoghi di lavoro. Coi giovani comunisti nel lavoro tra gli studenti e centri sociali. Particolare attenzione verrà posta al tema della comunicazione, va fatta una discussione non rituale sugli strumenti e sulle trasformazioni sociali che hanno prodotto.
Si apre davanti a noi una fase molto delicata e che porterà ad uno stravolgimento dell'attuale rappresentanza politica e sociale. Noi dobbiamo giocare le nostre carte, oggi è il nostro momento. Grande crisi, grandi opportunità di trasformazioni.
(Documento approvato all'unanimità)