VIII Congresso Nazionale del PRC (provincia di Monza e Brianza)

No ad una nuova guerra neocoloniale di USA e NATO.

Dopo la Libia ora tocca all’Iran?

Alcuni organi dl stampa nazionali ed esteri hanno recentemente avanzato l’ipotesi che Israele e USA stiano preparando un attacco militare all’Iran, Paese da tempo nel “mirino” dell’amministrazione americana, sia “democratica” che repubblicana.

L’Italia, inoltre, starebbe addestrando l’aviazione israeliana per un possibile attacco di cacciabombardieri alle centrali atomiche iIraniane, con partenza dalla base NATO di Decimomannu In Sardegna.

L’attacco alle centrali è stato ripetutamente minacciato da Netanyahu e avrebbe l’avallo di Barak Obama.

L’Iran ha giustamente e ripetutamente denunciato il silenzio e la complicità dell’Occidente nei confronti delle 200 bombe atomiche possedute da Israele, oltre a quelle di tanti Stati del mondo, purché alleati degli USA.

Le economie fortemente basate sull’industria bellica e sulla rapina neocoloniale (USA, Gran Bretagna, Francia, Canada, Australia, e al loro seguito l'Italia) - conclusa la guerra in Libia con la conquista dei suoi giacimenti di petrolio e gas - ora necessitano di una nuova guerra. Nulla di meglio di un attacco all'Iran che possiede grandi riserve petrolifere (la Siria non è altrettanto ricca e quindi può attendere).

Un simile attacco militare avrebbe conseguenze devastanti non solo nel Medio Oriente ma anche nei Paesi asiatici ed europei.

Pur senza solidarizzare con il modello teocratico e antidemocratico iraniano - cosi come respingiamo tutte le ingerenze politiche, sociali ed etiche delle Chiese di ogni tipo - riteniamo indispensabile e urgente la mobilitazione del movimento pacifista internazionale per scongiurare una nuova catastrofe bellica.

Chiediamo al PRC di farsi promotore di tutte le necessarie iniziative in tal senso e in tutte le opportune sedi.

(Ordine del giorno approvato all'unanimità)

Congresso del PRC - Monza e Brianza
Monza, 19 novembre 2011