Con il voto positivo del centrodestra, la V° commissione ha espresso il proprio parere in merito al progetto industriale e societario di Infrastrutture Lombarde S.p.A.
Rifondazione Comunista, Verdi e Margherita, in segno di protesta nei confronti dell’ennesimo atto di espropriazione delle funzioni e dei compiti del Consiglio Regionale, hanno abbandonato i lavori della commissione al momento della votazione (i Radicali hanno espresso voto contrario).
“E’ stato violato - dichiarano il capogruppo del Prc, Gianni Confalonieri, e il capogruppo dei Verdi, Carlo Monguzzi - lo Statuto Regionale, secondo il quale è compito del Consiglio e non della Giunta istituire e approvare gli ordinamenti e i bilanci di nuove società che vedono la proprietà o la partecipazione della Regione.
Sono state utilizzate strumentalmente due leggi - la prima sui trasporti e la seconda sul patrimonio immobiliare - violandone gli specifici obiettivi, per creare una nuova società con la quale Formigoni si appresta a realizzare e a gestire infrastrutture e patrimoni immobiliari al di là della volontà e dei programmi approvati dal Consiglio Regionale.
Abbiamo duramente protestato – proseguono Confalonieri e Monguzzi – contro la realizzazione di una società regionale illegittima nella forma e pericolosa nella sostanza. Una società che, senza più alcun controllo da parte del Consiglio regionale, determinerà un accentramento di potere economico-programmatorio e gestionale nelle mani di pochissimi uomini fiduciari del Presidente-Governatore.
La nostra non partecipazione al voto ha voluto significare non solo la contrarietà al progetto, ma anche la illegittimità della V Commissione a dare un qualsivoglia parere.
Era e rimane il Consiglio regionale l’unico titolato a costituire tale società.
La nostra opposizione non si è conclusa in Commissione: prenderà la forma di un ricorso al Tar”.
Milano 4 giugno 2003