
Questo il mio resoconto dei fatti. Si inizia con l'inno del “Va pensiero”, tutti (o
quasi) in piedi ad omaggiare l'inno della Padania, tutti tranne qualcuno nel pubblico, immediatamente
redarguito dagli organizzatori. La disposizione in sala è studiata attentamente. Le autorità leghiste
in prima fila, i giovani presentabili a fare da interfaccia con il pubblico, lo zoccolo duro in piedi
e in fondo alla sala, pronti ad intervenire per isolare le provocazioni.
Vi risparmio le considerazioni di Borghezio, inesistenti e per nulla convincenti (per la cronaca
ha raccolto quasi più applausi l'imam di Desio Arshed Sied) e anche quelle dell'imam, persona colta
e intelligente, ma che ha condotto il dibattito quasi a livello di una disputa teologica.
Tra il pubblico qualcuno che ha cercato di contestare gli sproloqui di Borghezio c'è stato. Un ragazzo
ha cercato di intervenire ma non gli hanno fatto terminare l'intervento; il solo pronunciare la parola "diritti
umani" ha scatenato le rimostranze del pubblico in sala. Un altro ancora, che prima di intervenire
ha chieso se Parma fosse o non fosse nella Padania (e come non potrebbe essere? Avrebbero un inno
di un extracomunitario (Verdi)?) ha posto il problema del vangelo: perchè Borghezio fa riferimento
ai valori cristiani se ciò che dice pare andare decisamente contro l'etica cristiana? Ovviamente
Borghezio la risposta l'aveva già data: ci sono pulpiti di sinistra che vanno a braccetto con certi
partiti e altri che sono autentici portatori della cultura cristiana. Un esempio? Il cardinale Ratzinger...
Qualcun altro (penso uno dei vostri) ha cercato di fare un intervento ma gliene hanno fatto fare
solo una metà, poi gli hanno sguinzagliato contro i mastini di guardia all'ordine Padano che lo hanno
messo di fronte ad una scelta secca: “fai la domanda o te ne torni a sedere ...”.
Ha posto la questione della laicità dello Stato e la risposta è stata chiara: i leghisti non credono
che lo stato debba essere assolutamente laico; in fondo vanno a parare sempre lì: la rivoluzione
francese e l'illuminismo rappresentano un luogo teorico da ridiscutere: quei valori di uguaglianza,
fratellanza, libertà non vanno proprio giù all'elettorato leghista, soprattutto ora che hanno riscoperto
Dio e l'importanza dei valori della tradizione e della religione. Guardo il pubblico e siccome Seregno è il
paese in cui sono nato e vivo tuttora conosco molte delle facce che ora sbandierano una ritrovata
fede cristiana: palle, la religione non c'entra nulla, la domenica vanno allo stadio non in chiesa,
e le scudisciate del prete dell'oratorio (da cui bigiavano regolarmente la messa) non sono state
sufficienti ad indurli a leggere nemmeno la prima pagina del vangelo. Mi fanno quasi tenerezza.
L'è inscì.