“Non si cerca il vantaggio politico sulla pelle della gente. Perché ora, per le tantissime famiglie in difficoltà con disagio abitativo, ricomincerà un vero e proprio calvario”.
Così Gianni Confalonieri, senatore lombardo di Rifondazione Comunista e relatore a Palazzo Madama del provvedimento, commenta quanto accaduto stamattina in Aula sul decreto di proroga per gli sfratti.
“Sfruttando qualche assenza - prosegue Confalonieri - l’opposizione ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità, del tutto infondata, e ha così sacrificato a un risultato politico sul centrosinistra decine di migliaia di famiglie, prive di tutela e per lo più povere, con anziani, malati e portatori d’handicap.
Questo decreto - conclude Confalonieri - era atteso da Comuni e Regioni, con cui peraltro era stato concordato, aveva il consenso di tutte le parti sociali ed era molto importante poiché legava l’emergenza degli sfratti alla ripresa di politiche abitative a lungo termine. Ma l’opposizione ha preferito la speculazione politica. E così in Aula hanno vinto loro e, fuori, gli interessi delle grandi proprietà immobiliari, le cui pressioni, evidentemente, hanno avuto successo. Stamattina è stato davvero superato un limite che ritengo invalicabile: quello del rispetto per la gente, per i cittadini più deboli e svantaggiati”.
“Anche la Regione Lombardia, con l’assessore Scotti – incalza Mario Agostinelli, capogruppo regionale lombardo del Prc – aveva partecipato all’iter di costruzione di questo decreto, ritenuto assolutamente necessario.
Ora - prosegue il capogruppo - il suo affossamento da parte delle forze di opposizione in Senato provocherà conseguenze sociali gravissime in Lombardia e soprattutto a Milano, dove migliaia di famiglie, spesso con ultrasessantacinquenni o con disabili a carico, si ritroveranno senza alcuna tutela e senza alternativa rispetto a un diritto fondamentale, garantito dalla Costituzione, come quello della casa.
Esprimo davvero profonda indignazione – conclude Agostinelli – di fronte a questo centrodestra esultante per una piccola rivalsa politica che, anche nella nostra regione, andrà a compromettere la stabilità sociale e a penalizzare fortemente persone in condizioni di pesante disagio”.