«Oltre il cuore» è il tema della teatralizzazione organizzata per sabato prossimo, per attendere
l'arrivo della Befana sul fiume Lambro.
«La Befana, con il dono di sé stessa, ci vuole riportare ad una umanità più naturale, dove miti, magia
e poesia sono le forze che animano la vita - ha sottolineato Enrico Mason, coordinatore dei lavori
- Queste energie, innate nel cuore dei bambini, vanno difese e protette dalle bugie e dai falsi miti
che il mondo ci propone. Esse possono sopravvivere solo se animate dalla forza trasformatrice che
ogni anno le Befane ci portano come dono».
Come ogni anno il «Comitato della Cultura Alternativa» e il «Comitato per il diritto al mito-Festa
del bambino» si pongono come obiettivi la ricerca di linguaggi espressivi e la comunicazione creativa,
grazie all'aiuto di numerosi collaboratori presenti sul territorio, enti pubblici e privati.
«Andare oltre il cuore è la sfida a cui quest'anno la Befana ci invita - ha proseguito Mason - Una
sfida contro noi stessi, per spezzare la spirale di violenza, dell'odio e della guerra; per promuovere,
nel cuore dei nostri bambini, il dialogo tra le diversità e ridare cuore alle culture dei popoli del
mondo». I laboratori per la realizzazione della rappresentazione si aprono ogni anno a settembre.
Quest'anno, dal 23 dicembre al 4 gennaio, tutti i pomeriggi i bambini con i genitori hanno potuto
trascorrere le «Vacanze con la Befana», collaborando alla realizzazione della festa; questo laboratorio
è situato sotto la scuola materna comunale di via Agazzi. Numerose sono le associazioni presenti sul
territorio che stanno collaborando all'iniziativa, come il Cse (Centro Socio-Educativo) di Villa Raverio,
il «Ritorno» di Seregno, la «Solaris» di Triuggio e la «Cooperativa Demetra» di Naresso di Besana.
Un grande aiuto è stato dato anche dai tirocinanti di «Animazione socio culturale e ambientale degli
amici della Terra», un corso organizzato con i fondi del Fse (Fondo Sociale Europeo).
Il materiale utilizzato per la realizzazione della teatralizzazione è di recupero e scarto, ma buona
parte è stato acquistato. Mason ha sottolineato come attraverso il lavoro di gruppo si cerchi di evitare
la realizzazione di una festa "dell'obbigo"; nelle costruzioni si è posta attenzione al valore estetico
delle creazioni, mettendo a disposizione di tutti i saperi e le capacità individuali grazie alla presenza
di artisti e studiosi.
Il metodo del laboratorio attraverso il lavoro collettivo vuole essere la garanzia di una festa creativa
e come tale critica verso il mondo attuale, che alle volte si dimostra usuale e ripetitivo.
La ripoetizzazione sarà allestita nei primi giorni di gennaio lungo il letto del fiume che attraversa
Agliate, grazie all'aiuto di numerosi volontari.
La Befana tornerà a far visita il 5 gennaio alle 18 sulle sponde del Lambro. La rappresentazione si
svolgerà col patrocinio di «Emergency», «Abio» (Associazione per il Bambino In Ospedale del presidio
di Monza), «Unicef» della sezione di Miano, la Provincia di Milano e la Regione Lombardia.