25 Aprile nel segno di

Alberto Gani

La lapide

lapideNegli interventi riportati in queste pagine, emerge sostenuta da tutti con vigore la necessitÓ di non perdere la memoria di quei terribili accadimenti, in modo che essa rappresenti un monito ed un esempio per chi ancora cadesse nella trappola mortale dell'intolleranza.

Abbiamo voluto, allora, per quanto riguarda la vicenda del la famiglia Gani, perpetuare a questo fine il loro dramma in senso anche fisico, concreto, ponendo una lapide sul luogo del loro arresto, ben visibile all'altezza di via Trabattoni al numero 81. La lastra marmorea recita: A ricordo della famiglia ebrea Gani qui scoperta e arrestata dai nazifascisti nell'agosto 1944 deportata e sterminata nei lager di Auschwitz e Bergen Belsen

La nostra speranza Ŕ che chiunque passi davanti a quel ricordo tangibile, vada con la sua sensibilitÓ ad immaginare l'orrenda fine di una coppia di ancor giovani sposi e dei loro tre figli, a considerare che questo Ŕ potuto avvenire anche a Seregno e, soprattutto, che possa servire a riflettere davanti agli odierni episodi di odio generalizzato.

E doveroso ringraziare per la collaborazione e la disponibilitÓ a questa iniziativa l'Amministrazione comunale, il signor Ferdinando Consonni proprietario dell'edificio di via Trabattoni e Antonio Maiocchi, esecutore materiale della lapide.

Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane
Seregno, 25 aprile 1999
Pubblicazione di: Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane | Indice generale