Scopo primario della nostra ricerca è stato quello di individuare il numero
e l'identità degli studenti del "Manzoni" allontanati in conseguenza
delle leggi antiebraiche. In mancanza di elenchi o di documenti ufficiali, abbiamo
elaborato un metodo empirico, che peraltro alla fine si è rivelato fruttuoso,
articolandolo in tre fasi:
- in un primo momento abbiamo eseguito un controllo comparato dei registri
di iscrizione, scrutini ed esami degli anni 1937/38 e 1938/39 di Ginnasio inferiore,
Ginnasio superiore e Liceo, selezionando i nominativi di tutti gli studenti
che, pur promossi a giugno o a settembre 1938, non risultassero iscritti per
l'anno successivo, né figurassero trasferiti ad altro istituto. Di questi abbiamo
annotato tutti gli elementi forniti dai registri, dalla data di nascita all'indirizzo,
ai nomi dei genitori, alla professione del padre, al possibile esonero dall'insegnamento
della religione cattolica. Per maggior completezza, abbiamo aggiunto anche i
dati degli studenti respinti al termine dell'anno scolastico 1937/38, oppure
non presentatisi agli esami di riparazione, o anche ritirati si nel corso dell'anno
per motivazioni accertate, sempre a condizione che non si fossero rei scritti
per l'anno successivo.
- In seguito abbiamo controllato quali e quanti cognomi (patemi e materni)
rientrassero negli elenchi delle famiglie ebraiche italiane diffusi in quegli
anni dal regime, come ad esempio Gli Ebrei in Italia (Elenco per cognomi
di 9800 famiglie di Ebrei) in appendice ai Protocolli
dei Savi anziani di Sion, secondo la versione pubblicata come supplemento
alla rivista "La vita italiana: Rassegna mensile di politica" diretta
da Giovanni Preziosi (Roma, 1938), di cui il Liceo "Manzoni" possiede
una copia nella Biblioteca storica.
In tale modo siamo arrivati a stilare un primo elenco di nominativi "probabili",
considerando comunque gli altri come "possibili".
- Abbiamo poi operato la verifica finale consultando gli elenchi conservati
presso la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano
(C.D.E.C.), e cioè il registro della Comunità Ebraica del 1938 e quello dei
"Residenti ebrei" redatto dalla Questura di Milano nel 1942.
Siamo giunti così ad individuare 65 nominativi assolutamente certi, ( tenendo
conto, peraltro, che i due elenchi del C.D.E.C. risultano incompleti, perché
nel primo mancano coloro che, pur non professando la religione ebraica e non
essendo quindi iscritti nel registro della Comunità, venivano comunque considerati
di razza ebraica dal regime perché figli di genitori ebrei, e nel secondo non
sono compresi quanti avessero eventualmente lasciato Milano tra il 1938 e il
1942 ), e cioè 45 studenti promossi tra giugno e ottobre (con ogni probabilità
la "cinquantina" dichiarata dal preside Pochettino), e 20, respinti
o ritirati, che comunque non ebbero la possibilità di ritentare, al "Manzoni"
o in un'altra scuola pubblica.
Consultando, come ultimo atto, Il libro della Memoria di Liliana Picciotto
Fargion (Mursia, Milano, 1991 /2002) abbiamo ritrovato tra gli elenchi dei deportati
nei campi di concentramento nazisti i nominativi di una studentessa del Ginnasio,
Regina Gani, dei suoi familiari e di diversi genitori e familiari di altri studenti.
Barbara Bagliani (II D),
Federico Catalfamo (III C), Marco Croatto (III C), Giacomo Di Martino (III C) , Alessandra Maccotta (II D), Luca Marangoni (III C), Laura Olivi (II D),
Luca Povoleri (III C), Alessandro Simone Samari (III F)