La strategia della tensione in Brianza. Periodo 1970 - 1973

Rapporto sulla violenza fascista a Monza e circondario (1973)

1973

Attentato alla Camera del Lavoro di Monza (1973?)

26 febbraio 1973 - Sesto S. Giovanni

Viene esploso un colpo di pistola contro l’abitazione del segretario del comitato cittadino del PCI, Sergio V. in via Giovanna d’Arco 200 c.

1 marzo 1973 - Bollate

Trentaquattro candelotti di esplosivo vengono collocati sotto alcuni camion della Coop - Italia parcheggiati alla Cascina del Sole di Bollate, in via Silvio Pellico, 60.

L’attentato fallisce perché l’umidità della notte impedisce che la miccia si bruci completamente.

Prima decade di marzo - Lissone e Seregno

A Lissone cinque studenti del Liceo scientifico Frisi (sezione staccata di Desio) vengono aggrediti da un decina di teppisti fascisti scesi da due auto.

L’indomani, sempre a Lissone, uno studente viene picchiato nei pressi della propria abitazione da tre fascisti. A Seregno viene aggredita una studentessa di 14 anni, dopo che un gruppo di picchiatori le ha inutilmente chiesto il nome degli studenti del Frisi più impegnati politicamente e le loro abitudini.

La ragazza è percossa e sfregiata ad una guancia.

5 aprile 1973 - Monza

Il Giudice Istruttore dott. Giustino d’Onofrio rinvia a giudizio un gruppo di fascisti ritenuti responsabili di due gravi episodi di violenza avvenuti a Monza e Sesto S. Giovanni l’anno precedente.

Si tratta di Marcello Mo., anni 21, residente a Sesto S. Giovanni; Felice Sp., anni 28, segretario del MSI di Sesto S. Giovanni; Giancarlo Ma., anni 30, di Sesto S. Giovanni; Angelo Fa., anni 27; Antonio Ri., anni 24; Fi. Moreno, anni 29; Antonino Ag., anni 24, Giuseppe D’An., anni 40; Pasqualina No., anni 45; Rosa Ze., anni 30 e Maurizio Mu. di 19 anni. I primi sei devono rispondere di concorso di lesioni aggravate, danneggiamento, detenzione abusiva di armi e di spari in luogo abitato. Sono accusati di aver aggredito il 29 agosto 1972 a Sesto S. Giovanni un gruppo di appartenenti a “Lotta Continua”.

Franco Lo., Fi. Moreno, Antonino Ag., Antonio Ri. sono accusati anche di aver aggredito il 5 maggio del 1972 a Monza, il dirigente democristiano Alfio M., che li aveva sorpresi mentre strappavano manifesti elettorali, e alcuni esponenti del “Manifesto”

5 aprile 1973 - Monza

Mentre è in corso un picchettaggio all’INA Assicurazioni, una squadra di fascisti si apposta in via Cortelonga, in un cantiere abbandonato.

Passa per la strada l’auto Fiat 500 di Cristina C. con a bordo Fiorenzo M., aderente al Movimento Studentesco.

Gi squadristi assaltano l’auto a sprangate ed uno di essi, Davide Ca., con un grosso sasso sfonda il tetto della macchina cercando di ferire gli occupanti.

Oltre al Ca. vengono riconsciuti e denunciati: Elio Ce., Franco Lo., Moreno Be..

Attentato PCI di Sesto San Giovanni
Attentato alla Sezione del PCI «Oldrini» di Sesto S. Giovanni

26 aprile 1973 - Sesto S. Giovanni

Una bomba al plastico viene lanciata contro la Sezione “Oldrini”del PCI sita in via Pirandello.

Essa è accompagnata da un biglietto delle SAM.

8 maggio 1973 - Monza

Franco Lo. detto “Michelin”noto teppista fascista viene arrestato come contravventore alla diffida a suo carico.

31 maggio 1973 - Monza

I fascisti depongono due candelotti di tritolo sulla soglia della porta di casa di Paolo Longoni, studente, del Movimento Studentesco.

La bomba esplode provocando gravi danni e solo per fortuna non ferisce alcuno.

5 giugno 1973 - Pobiga di Besana Brianza

Una squadra fascista composta da Otto persone attacca la casa di Cristina C., studentessa del Movimento Studentesco. I fascisti sfasciano a sprangate l’auto di Ezio R., noto esponente del Movimento Studentesco di Monza, che si trova nell’abitazione.

Quando questi al rumore si affaccia, gli vengono sparati contro 5 colpi di rivoltella da breve distanza con il chiaro intento di uccidere, come si rileva dai segni dei proiettili sui muri, dove si trovava R..

Gli squadristi si danno poi alla fuga su due auto. Alla Polizia vengono forniti dati su un’auto: una A 112 verde col tetto bianco targata MI RO ...

9 giugno 1973 - Monza

Alcuni fascisti lanciano due bottiglie incendiarie contro l’abitazione di Antonio B., aderente al Movimento Studentesco, causando un principio di incendio.

12 giugno 1973 - Monza

Alcuni fascisti collocano una potente carica di tritolo davanti alla villetta di via Quintino Sella in cui abitano Laura C. e Fedele V. del Movimento. Studentesco.

L’esplosione causa gravi danni e solo per caso non provoca feriti.

16 giugno 1973 - Monza

Viene recapitata alla Sede del PCI di Monza in via Arosio, una lettera di minacce in riferimento alla mobilitazione che il comitato Unitario Antifascista stava prendendo in esame a seguito dei criminali attentati fascisti.

20 giugno 1973 - Cinisello Balsamo

Una bottiglia incendiaria viene lanciata da un’auto in corsa che transita sull’autostrada Milano - Bergamo contro un Festival de l’Unità.

Per fortuna il liquido infiammabile non prende fuoco.

22 giugno 1973 - Monza

Un gruppo di individui aggrediscono a colpi di sbarra e a sassate Bruno C. del Movimento Studentesco che si trovava a bordo della sua macchina in sosta in via S. Andrea. La macchina veniva danneggiata e lo stesso Cantagalli riporta ferite ad un braccio.

27 giugno 1973 - Monza

Terroristi fascisti lanciano una saponetta al tritolo contro la casa di Enzo B., noto esponente del Movimento Studentesco.

L’esplosione causa ingenti danni e solo per un caso non provoca un disastro: infatti l’abitazione del B. è contigua ad un deposito di gasolio.

Giugno - Luglio 1973 - Monza

Fi. Moreno, insieme ad altri camerati aggredisce all’interno della Biblioteca Civica di Monza uno studente e una studentessa che vi si trovavano per consultare pubblicazioni in merito alle aggressioni fasciste.

7 luglIo 1973 - Besana Brianza

Gli operai di una fabbrica locale che avevano esposto un cartello di denuncia dell’arresto degli esponenti del Movimento Studentesco avvenuto il 5 luglio, trovano un cartello con la scritta: “Porci comunisti, vi spazzeremo via anche da qui.”

5 luglio 1973 - Monza

Il noto squadrista Moreno Be. esplode numerosi colpi di pistola prima in via Gottardo, poi in via Moncenisio, contro il bar in cui si raccolgono alcuni giovani del Movimento Studentesco: i colpi per fortuna vanno a vuoto.

Il Ba. viene poi arrestato e processato per direttissima con condanna a 3 mesi di reclusione con la condizionale per porto abusivo di arma da fuoco.

20 ottobre 1973 - Monza

Attentato fascista contro la casa di un giovane aderente al Movimento Studentesco. Vengono lanciati contro l’abitazione dello studente Antonello R. quattro bottiglie incendiarie che causano danni alle finestre e ad un’auto in sosta.

20 ottobre 1973 - Monza

Mentre è in corso un “volantinaggio” per propagandare un’iniziativa del Movimento Studentesco per un dibattito sulla situazione del medio - oriente, dalla locale sede del MSI i fascisti lanciano bottiglie sulla gente; in seguito un gruppo di fascisti bene armati, appostato dietro l’angolo di una via, aggrediscono un gruppo di giovani democratici composto anche da ragazze intenti a distribuire manifestini. I fascisti lanciano anche sassi che infrangono la vetrina di un negozio.

22 ottobre 1973 - Monza

Replica dell’aggressione avvenuta il 20 ottobre. Mentre gli antifascisti distribuiscono volantini per denunciare l’aggressione di due giorni prima e l’attentato con bombe incendiarie contro la casa di uno studente democratico, i fascisti riprendono a lanciare bottiglie e sassi dalla loro sede.

Un gruppo di fascisti aggredisce due studenti; una dei due è una ragazza che viene seriamente percossa producendole lesioni guaribili in 7 giorni. I fascisti infuriati per non essere riusciti a prendere il ragazzo gli sfasciano a sprangate la moto sulla quale era stato fermato in precedenza in compagnia della ragazza.

Vengono denunciati alla Pretura due fascisti: Pinuccio Ve. di Cinisello e Domenico Fab., via Ferrari 47 Monza.

Un altro gruppo di fascisti tende un agguato a due studenti del Liceo Frisi che avevano partecipato alla distribuzione di volantini. Due fascisti estraggono spranghe che usano contro gli studenti i quali per evitare di essere colpiti tentano di raggiungere la loro abitazione e sono inseguiti sin sotto casa.

Un fascista alto e robusto, brandisce a mo’ di frusta una cintura alla quale sono applicate grosse placche di ferro riesce a colpire i due studenti che riportano serie lesioni. La diagnosi è di sette giorni per uno, per l’altro, causa incrinatura di una costola, è dai 10 ai 40 giorni.

23 ottobre 1973 - Monza

La stessa squadraccia del giorno prima, aggredisce uno studente del Liceo Frisi di 16 anni tendendogli un agguato nel garage della sua abitazione. Lo studente urlando riesce a far desistere i suoi aggressori riuscendo a conoscerne due. Essi sono Aurelio Lu. detto “tarantino” domiciliato al Cantalupo; l’altro certo Mosca di 21 anni di Monza che usava una cintura simile per aggredire i due studenti del giorno prima.

25 ottobre 1973 - Monza

Tre fascisti importunano in via Appiani alcuni studenti che stanno parlando fra loro. Uno degli studenti che cerca di reagire è preso a calci dai fascisti che estraggono una rivoltella minacciando di usarla.

27 ottobre 1973 - Monza

Il Movimento Studentesco indice per il pomeriggio un picchettaggio antifascista nel centro della città per dare una risposta alle continue aggressioni.

I fascisti, presenti nella loro sede, escono improvvisamente armati di catene, spranghe, bottiglie incendiarie per aggredire un gruppo di aderenti a “Lotta Continua”che si stanno portando sul luogo del picchettaggio. Due di questi non fanno in tempo a sottrarsi all’aggressione vengono duramente percossi.

I due giovani - un ragazzo e una ragazza - vengono presi a sprangate. La ragazza viene lasciata a terra sanguinante non prima di averle lanciato contro una bottiglia incendiaria che non esplode; il ragazzo invece è raggiunto da una coltellata al petto che gli raggiunge il polmone. Entrambi vengono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale. Il ragazzo riporta pure un trauma cranico e sospetta lesione da lama da taglio al polmone. Ne avrà per trenta giorni. La ragazza è pure giudicata guaribile in 30 giorni. La Polizia, dopo essere stata invitata inutilmente a perquisire la sede del MSI, arresta Salvatore Vi. di 18 anni di Milano; Domenico La. di 18 anni di Milano; Costantino Co. di 21 anni di Brescia; Sandro Pe., 20 anni, di Milano accusati di concorso in lesioni aggravate, detenzione di materiale esplodente e di armi improprie.

Va detto che Salvatore Vi. aggredì tempo addietro lo studente milanese Tiziano A., provocandogli una grave ferita con una coltellata.

ottobre 1973 - Monza

Presso la Direzione della Casa di Cura “Villa Serena si presentano 3 dipendenti dell’Ente (So. Luigi, Bo. Domenico, Gu. Franco); dichiarandosi “delegati” del Sindacato fascista, CISNAL e chiedendo di essere ricevuti per trattare problemi sindacali.

I lavoratori dell’ospedale con una vasta e unitaria mobilitazione antifascista, il Consiglio di Amministrazione, con i partiti, democratici, i Sindacati, (CGIL - CISL - UIL) con loro manifesti alla popolazione, prendono netta posizione contro questo tentativo di infiltrazione fascista.

I sindacalisti fascisti denunciano il Presidente.

La pratica istruita dal Pretore Dott. Marra viene accantonata perché gli stessi esponenti della CISNAL rinunciano a proseguire.

Presentazione Introduzione 1970 1971 1972 1973 Protagonisti Leggi
Annotazione della Redazione: Nal presente rapporto i nomi dei protagonisti, quando non di primo piano, sono stati riportati in forma abbreviata. Questo perché non siamo interessati a mettere alla berlina le persone ma descrivere i fatti. Chi, per ragioni di studio, ha la necessità di consultare il documento in forma integrale lo può richiedere, qualificandosi, alla redazione di Brianza Popolare.
Comitato Unitario Antifascista di Monza
Monza, 31 dicembre 1973 (data presunta)
email: info@brianzapopolare.it