Anche le pubbliche Amministrazioni devono fare la loro parte
IL “DOPO” PULIAMO IL MONDO 2001
Dopo la pulizia di parte del futuro Parco del Meredo a Seregno, alcune proposte
Nella primaverile mattinata di domenica 14 ottobre 2001 i volontari anti-rifiuti
si sono dati appuntamento al Meredo, dopo il ponte della ferrovia Milano-Chiasso, per inviare un messaggio
costruttivo a chi ha a cuore, per dovere o per coscienza, la salvaguardia del territorio cittadino,
in occasione della giornata nazionale di PULIAMO IL MONDO organizzata dalla locale associazione Legambiente
Volontari Seregno.
Ormai, dopo sei anni dalla prima edizione dell'iniziativa, sembra riduttivo redigere il “bollettino
della raccolta” ma, tanto per sorridere basti pensare che siamo riusciti a riportare alla luce
una carcassa di automobile e diverse decine di latte di solventi chimici.
Abbiamo avuto la sensazione che molti fossero rifiuti vecchi, giacenti da alcuni anni sotto la coltre
di terriccio e foglie, ma altri, quelli a ridosso della ferrovia sono recenti. I partecipanti hanno
potuto apprezzare lo sforzo fatto dall'Amministrazione per ostacolare i colpevoli di “abbandono
abusivo di rifiuti” (reato punito dal codice penale) attraverso la messa in opera di un paletto
che non consente l'accesso agli autoveicoli, ma altrettanto forte è stata la richiesta di intervento
nei confronti degli Uffici Tecnici competenti per la “bonifica dell'area”, in quanto sono
presenti rifiuti pericolosi quali frammenti di Eternit (le pericolose tegole alla fibra di amianto)
e uno strato maleodorante di rifiuti di varia origine in parte sotterrato dal deposito di terreno e
materiale organico avvenuto in anni di incuria.
La presenza dei responsabili del WWF di Seregno, che ogni anno partecipano puntualmente, è stata
motivo di confronto sulla situazione della gestione dei rifiuti nella nostra città. Sono state
considerate alcune proposte riportate nella pubblicazione del Dicembre 1999 ad opera dello stesso WWF
dal titolo “La raccolta differenziata dei rifiuti” che purtroppo sono ancora valide perché poco
o nulla è cambiato da allora.
Prime fra tutte la questione della trasformazione della tassa dei rifiuti in tariffa.
Alla pagina 11 de IL CITTADINO di Sabato 28 luglio 2001 un articolo recita: “9000 quintali recuperati,
a maggio la raccolta maggiore. Risparmio previsto: 280 milioni”. Benissimo e soprattutto un plauso
a chi ha ritenuto possibile questo: i cittadini.
A questo punto sarebbe logico pensare ad una diminuzione della tassa di smaltimento rifiuti, macchè,
neanche l'ombra. Perché non fare il passo successivo: visto che siamo bravi a produrre pochi
rifiuti da inviare a distruzione, è giusto essere tassati per il quantitativo che realmente
produciamo, sicuramente diventeremo ancora più abili nello scegliere prodotti che non riempiono
la nostra pattumiera e svuotano le nostre tasse.
Queste osservazioni vogliono essere un incoraggiamento da parte di Legambiente e WWF alla nostra Amministrazione
affinché sia coraggiosa per affrontare anche questo passo.
Non mancano però alcune considerazioni più critiche che riguardano soprattutto la gestione
politica del settore ambiente ed ecologia. Troviamo totalmente assurdo ed illogico che due assessorati
con finalità radicalmente differenti siano prese in carico dalla stessa persona.
Ci riferiamo all'assessorato alle politiche ambientali e quello alle attività produttive. Nessuna
persona, anche con le più spiccate doti di versatilità, potrebbe far conciliare gli interessi
dell'ambiente e della salute dei cittadini con quelli degli industriali ed artigiani.
Vorremmo finalmente, per il bene di tutti, un assessorato all'ecologia che si occupasse veramente delle
gravi situazioni che si presentano sul nostro territorio, dalla mancanza di un censimento delle attività produttive
(causa indiretta delle discariche abusive nelle quali molto spesso si trova materiale di scarto delle
lavorazioni industriali), al continuo ed indiscriminato sfruttamento del territorio a vantaggio dell'edilizia,
alla situazione claudicante del traffico (una decisione definitiva sulla chiusura delle vie centrali
della città sarebbe auspicabile); i segnali positivi che sono stati dati con la creazione del
Parco 2 Giugno e l'incremento del verde pubblico devono essere confermati con la scelta di una persona
capace e motivata che sappia difendere le ragioni dell'ecologia al pari di tutte le altre.
In ultimo suggeriamo la creazione di una squadra di Vigili Ambientali appositamente istruita e motivata,
supportata da un Ufficio Tecnico con personale qualificato che sappia attuare le moderne procedure
di salvaguardia del territorio.
Noi continueremo ad essere propositivi ed a collaborare, lasciamo ad altri il compito di protestare
con le mani in tasca, nella speranza che le motivazioni della salvaguardia dell'ambiente e della salute
pubblica prevalgano sugli interessi di pochi.
Zeno Celotto (in rappresentanza di Legambiente, WWF - Circoli di Seregno)
Seregno, 27 ottobre 2001