MOZIONE URGENTE
Oggetto: centrale termoelettrica di 800 MW termici sul confine tra i Comuni di Cassago e di Bulciago
(LC)
IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO CHE
- Sono in atto da parte della Cementeria di Merone e della Società Energia iniziative per
dar corso alla realizzazione della centrale termoelettrica di 800 MW termici sul confine tra i
Comuni di Cassago e di Bulciago, in provincia di Lecco, in un’area dismessa di proprietà della
stessa Cementeria;
- Le amministrazioni comunali di Cassago Brianza e di Bulciago hanno recentemente confermato la
destinazione produttiva per l’area dismessa dalla Cementeria prevedendone la riconversione
industriale per la realizzazione di un polo produttivo che consentisse un rilancio economico e
occupazionale della zona. Più precisamente si proponeva alla S.p.A. di utilizzare i 120.000
mq. (ricadenti per 80.000 mq. su Cassago e per 40.000 mq. su Bulciago) per far sorgere un polo
produttivo al fine di consentire alle ditte artigiane locali già insediate ed avviate nei
decenni scorsi a ridosso dell’abitato, di trovare la possibilità di espandersi migliorando
la qualità della vita in alcune zone del paese e consentendo altresì un indubbio
rilancio dell’occupazione.
CONSIDERATO CHE
- La costruzione della centrale comporterebbe l’impiego di una parte rilevante dell’area
disponibile in zona industriale riducendo sostanzialmente la capacità insediativa per attività manifatturiere;
- L’area in discussione e la Brianza (Lecchese, Comasca e Milanese) sono zone ad alta intensità abitativa
e notevole attività produttiva ed, in conseguenza, con già gravi e cronici problemi
per la qualità dell’aria (viabilità primaria, attività produttive con
significativo impatto ambientale);
- La centrale a turbogas in ipotesi, pur adottando le migliori tecnologie disponibili, ha impatti
significativi anche sotto l’aspetto quantitativo ed è tutta da dimostrare la non rilevanza
dell’effetto delle emissioni di ossidi di azoto in un’area ad alto rischio con valori
oltre i limiti per lunghi periodi dell’anno;
- Le motivazioni economiche che determinano per la Società Energia la localizzazione della
centrale su quest’area non coincidono con l’interesse comune che vorrebbe queste centrali
in sostituzione o in conversione di parecchie centrali vecchie ed obsolete;
VISTO CHE
- I provvedimenti legislativi recentemente adottati ed approvati in Parlamento in materia di semplificazione
degli iter autorizzativi per la realizzazione di tali centrali penalizzano, in modo inaccettabile,
il ruolo degli Enti Locali (legge n° 55 del 9.4.2002 di conversione del D.L. n° 7 del 7.2.2002);
- Non è ancora stato approvato il piano energetico regionale.
IMPEGNA LA GIUNTA
- ad esprimere parere contrario alla realizzazione di una centrale termoelettrica nell’area
dell’ex Cementeria di Cassago (LC);
- a posticipare la realizzazione di nuovi impianti finché non verrà approvato il
Piano Energetico Regionale;
- ad attivarsi affinché il Piano Energetico Regionale venga approvato in stretto collegamento
con le Comunità Localitenendo conto delle caratteristiche del territorio, delle necessità delle
popolazioni locali, del reale fabbisogno energetico e delle reali potenzialità sul fronte
del risparmio energetico;
- a ricusare il Decreto Marzano in quanto lesivo delle autonomie locali.