
Fiume Lambro - Monza
In Consiglio provinciale, la maggioranza di centro destra ha respinto la richiesta - avanzata dal PRC e sostenuta dall'Ulivo - di proporre una modifica dello Statuto del Consorzio del Parco regionale della Valle del Lambro, per consentire la presenza in assemblea, con voto solo consultivo, di due rappresentanti delle Associazioni ambientaliste e culturali che operano da almeno un anno nel territorio del Parco stesso.
Era una innocua richiesta di partecipazione dal basso e di collaborazione qualificata, che non comportava costi aggiuntivi o modifica degli equilibri politico - istituzionali: è stata invece vissuta come un'indebita invasione di campo in un organismo fondato sulla lottizzazione politica. Si è persino arrivati a chiedere un "censimento" preventivo delle associazioni (una sorta di esame del sangue per verificare la fedeltà politica dei volontari?).
Siamo di fronte ad una concezione proprietaria delle istituzioni e del potere, che la dice lunga sulla distanza tra certi politici e la società.
Per quanto ci riguarda, riteniamo che l'allargamento dell'assemblea alle associazioni possa ancora essere perseguito, visto che a breve dovrà essere adottato il regolamento del Parco naturale (previsto dall'articolo 4 della recente legge regionale 18/2005) ed invitiamo tutte le associazioni interessate ad insistere per ottenere un giusto riconoscimento del loro impegno.