Una passerella elettorale per il Ministro Lunardi e per la Casa delle Libertà.
In questo si è trasformato il convegno di lunedì, organizzato dagli industriali
brianzoli per chiedere al Ministro Lunardi e all’assessore regionale Corsaro
risposte concrete ai problemi di mobilità del territorio.
Risposte che, ancora una volta hanno lasciato il campo alle tante parole e
alle tante, troppe, promesse.
La richiesta di nuovi binari, avanzata dagli industriali e dai sindaci, fa
a pugni con la politica dei governi nazionale e regionale.
Basti pensare alle risorse stanziate nel Piano straordinario per lo sviluppo
delle Infrastrutture Lombarde 2003/2011 della Regione Lombardia: oltre 7 miliardi
di Euro (di cui il 34% già stanziato) previsti per realizzare il solo Accordo
di Programma Quadro sulla grande viabilità e poco meno di 2 miliardi di Euro
(finanziati solo per il 13%) per l’intera rete ferroviaria regionale.
Afferma Gianni Confalonieri, capogruppo del PRC in Consiglio regionale:
“Sarebbe utile che gli industriali brianzoli capissero in tempo che quanto a loro promesso, l’alta velocità e la Pedemontana autostradale, semmai realizzate, non risolveranno i noti problemi. Anzi, è chiaro che la Pedemontana da 4 miliardi di Euro risponde solo alle esigenze e agli interessi di chi si appresta a costruire e a gestire quest’opera e non all’economia della Brianza”.
Daniele Cassanmagnago, responsabile Ambiente e Territorio della Federazione Brianza del Prc aggiunge:
“Ed è altrettanto chiaro che, qualora venisse approvato il progetto, qualunque esso sia, verrà realizzata la sola tratta Desio-Vimercate, quella più remunerativa”.
Prosegue Gianni Confalonieri:
“Sarebbe poi altrettanto utile ricordare al Ministro e all’Assessore regionale che nel 2000 i Sindaci della Brianza avevano preteso e ottenuto un piano di interventi per il rilancio del trasporto pubblico nella Brianza, soprattutto quello ferroviario e metropolitano. Fu sottoscritto infatti tra Ministero, Regione ed enti locali il cosiddetto PROTOCOLLO DEL FERRO DELLA BRIANZA per la cui realizzazione erano necessari, come indicato nel DPFR 2003, 650.735.695,14 Euro. Le risorse stanziate sono state, sino ad ora, ? 32.536.786,14 (di cui 30.987.416,14 dalla Regione), il 5% di quanto occorre!
Le parole irresponsabili dell’Assessore Corsaro che attribuisce all’atteggiamento localistico dei Sindaci della Brianza i ritardi per l’approvazione del progetto della Pedemontana non riescono a nascondere la sua incapacità a promuovere politiche e a dare risposte concrete, credibili e condivisibili. La stessa promessa del Ministro di farsi carico delle richieste degli industriali è apparsa un evidente tentativo di propaganda elettorale.
Quali risorse e per quali progetti? Questo continua ad essere un mistero. E se non lo hanno compreso gli industriali, lo hanno certo capito i sindaci e i comitati di cittadini che hanno protestato fuori dalla sede dell’inutile convegno. Rifondazione Comunista, nel ribadire la propria contrarietà alla Pedemontana autostradale, intende mettere in campo tutte le iniziative necessarie affinché il progetto venga bocciato e prevalgano i veri interessi, non certo localistici ma di buon senso, della Brianza, in un ottica di sostenibilità.
In Consiglio regionale, abbiamo sollecitato la richiesta di audizione dei sindaci e dei comitati prima che venga dato il parere vincolante da parte della Regione, affinché i problemi della mobilità brianzola siano affrontati nelle sedi opportune e ricevano finalmente una risposta ben diversa dalle promesse, per di più in prossimità di una scadenza elettorale.