Dichiarazioni del segretario del Prc-Se Lombardia Ezio Locatelli, membro della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati

“MOBILITA’ E TRASPORTI IN LOMBARDIA: CHIUDIAMO IL MERCATO DELLE VACCHE”

RILANCIAMO IL TRASPORTO PUBBLICO E QUELLO SU FERRO

Ezio Locatelli

Nuove autostrade, nuove superstrade, Pedemontana Est e Pedemontana Ovest. E poi Alta Velocità, Malpensa e persino la bizzarra idea delle linee aeree Lombarde. Nelle ultime due-tre settimane, soprattutto nel Nord e in Lombardia, è una ridda di richieste trasversali da parte di soggetti politici e di lobbies interessate allo sviluppo di questa o quella grande opera, di questo o quel progetto.

Tutti a guardare l’albero e non la foresta di una mobilità da troppo tempo negata, in qualità e quantità, proprio per l’assenza di un progetto capace di guardare alla complessità del problema.

“In materia di trasporti e mobilità”, dichiara il segretario del Prc-Se Lombardia Ezio Locatelli, membro della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, “dobbiamo chiudere il mercato delle vacche. E’ giusto riconoscere i particolari problemi della nostra regione e di vaste aree del Nord, soffocate dal traffico, dall’inquinamento, dallo scasso del territorio. Ma questa è una malattia di sistema, dovuta a un vuoto di pianificazione che dura da decenni, che ha permesso il prevalere di scelte frammentarie, affaristiche e localistiche. Come si può pensare di migliorare a situazione riproponendo nella sostanza le stesse scelte di sempre? Sono molto colpito dal fatto che in tante dichiarazioni, in tanti tavoli e tavolini, non si parli di rilancio di una rete ferroviaria allo sfascio, di incentivazione del trasporto pubblico e dell’intermodalità. Dal grave impasse in cui ci troviamo non si esce certo replicando la vecchia politica degli anni ’50, basata sulla moltiplicazione di autostrade, superstrade e mezzi privati, che ogni giorno di più si dimostrano inefficienti in relazione alle odierne grandi esigenze di movimento, oltre che altamente inquinanti e energivori.

“Anche ai colleghi parlamentari e ai partiti dell’Unione io dico: finiamola di camminare in ordine sparso e di inseguire consensi a spese della razionalità e dell’efficacia politica. Ferrovie, strade, aeroporti. Tutto si tiene in modo sempre più stringente e sempre più globale. Fermiamo la giostra delle scelte che si sono dimostrate del tutto fallimentari. Chiediamo che la Commissione trasporti della Camera cominci a discutere di un Piano nazionale dei Trasporti degno di questo nome, come era negli impegni presi dal ministro Bianchi. Senza un nuovo modello di trasporti e mobilità, senza una programmazione fondata sull’esame dei bisogni, degli obiettivi, delle priorità del sistema”, conclude Locatelli, “l’attuale situazione di sofferenza si avvicinerà ulteriormente al punto di non ritorno, in Lombardia come nel resto del Paese”.

Roberto Porta
Milano, 26 ottobre 2006