
Boschi di Bernate
Photo by Associazione per i Parchi del vimercatese • info
Durante l’Assemblea pubblica svoltasi ad Arcore Lunedì scorso 5 Maggio, la società Pedemontana
S.p.A. ha illustrato la sua proposta di realizzazione del tracciato autostradale sulla collina di
Bernate in trincea scoperta, una soluzione dall’impatto devastante. Le ragioni avanzate dai
tecnici di Pedemontana a suffragio di una proposta di questo tipo sono diverse, le principali sono:
- Vincoli di costi e tempi. E’ indubbio infatti che la galleria profonda costi certamente
di più.
- Inesistenza di macchinari adatti a realizzare una galleria profonda per i 2 Km circa necessari.
- Impatto ambientale della galleria profonda assolutamente non nullo soprattutto a causa della
grande quantità di terra di riporto derivante dallo scavo, terra che deve rimanere nel territorio.
La nostra Associazione apprezza assolutamente la franchezza, la professionalità e la disponibilità al
confronto dimostrata dai vertici di Pedemontana S.P.A., però non può fare a meno di
rilevare che la galleria profonda era prevista nel progetto iniziale e quindi il dubbio che la proposta
sul tavolo sia solo legata ai costi dell’opera è legittimo. Pertanto l’Associazione
chiede pubblicamente all’Amministrazione comunale di Arcore di:
- Procedere al più presto alla nomina di un consulente tecnico, incaricato dall’amministrazione
stessa, che possa definire una volta per tutte la fattibilità o meno della soluzione della
galleria profonda a Bernate.
- Nel caso la consulenza di cui sopra dovesse fornire esito concorde a quanto affermato da Società Pedemontana
avviare subito un piano di trattativa con Società Pedemontana per chiedere che i minori
costi sostenuti da questa nella realizzazione in trincea vengano impiegati sul nostro territorio
per azioni di mitigazione ambientale quali ad esempio la ricopertura della trincea con modalità di
galleria artificiale, in modo da rendere meno impattante possibile la struttura.
- A prescindere dalla soluzione tecnica che verrà adottata, avviare un dialogo costruttivo
con tutti i soggetti interessati alla questione, in primis il Parco dei colli Briantei ed i comuni
che ne fanno parte. Occorre definire al più presto l’impiego dei fondi di compensazione
ambientale che Pedemontana SpA dovrà destinare all’area in modo da salvaguardare i
corridoi naturali verso Nord e garantire, per quanto possibile, l’integrità paesistico-naturale
del Parco dei Colli Briantei.
- Chiedere che i fondi per la compensazione e mitigazione ambientale, laddove impiegabili su aree
non immediatamente attigue alla futura sede stradale, vengano erogati prima dell’inizio dei
lavori, in modo da riqualificare fin da subito il paesaggio.
Visto che il nostro territorio è chiamato a pagare un prezzo altissimo per scelte compiute
altrove chiediamo che sia la Comunità Arcorese a decidere almeno sul come questo prezzo debba
essere pagato e non demandare ad altri le modalità di realizzazione. E’ del tutto evidente
che l’interesse di chi realizza l’opera è quello di farlo con costi e tempi prefissati
e ridotti al minimo, ma chi calcola quanto costa una collina sventrata? Chi risarcirà mai
gli arcoresi se non ci muoviamo adesso? Che fine farà l’identità di Arcore?
Le risposte a queste domande non spettano a Pedemontana S.p.A., spettano alla politica. Chiediamo
quindi con grande forza all’amministrazione comunale di Arcore di non rassegnarsi al fatto
che le decisioni sul nostro territorio vengano prese altrove, qui non ci sono in gioco solo i boschi
di Bernate, qui c’è in gioco l’identità stessa della comunità arcorese.
Se, come speriamo, l’Amministrazione opererà in questo senso, avrà non solo il
nostro appoggio ma anche quello di tutti i cittadini.