“La variante di Parravicino non deve essere approvata, né ora né mai!”. È questo l’appello del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” alla notizia che il progetto della variante alla Arosio-Canzo è all’ordine del giorno del Consiglio provinciale della settimana entrante: Accordo di Programma tra Provincia di Como, Comune di Erba e Comune di Albavilla avente per oggetto “il finanziamento, la progettazione e l’esecuzione con la regolazione dei rispettivi compiti e obblighi dell’intervento relativo alla ‘Variante di Parravicino ed altri interventi in Comune di Erba lungo la ex SS 639 dei Laghi di Pusiano e Garlate e la SP 40 Arosio - Canzo”: Comunicazione preventiva al Consiglio ex o.d.g. consiliare del 16.05.2006.
Gli ambientalisti ribadiscono la loro contrarietà al progetto, dal punto di vista viabilistico e ambientale.
Dichiara Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “La nuova strada non serve a risolvere i problemi della viabilità nella zona dell’erbese. I problemi di traffico si risolvono con scelte urbanistiche e di mobilità intelligenti e lungimiranti e non con nuove strade. Il nodo della mobilità delle persone e delle merci deve essere risolto a monte: si devono progettare le case e i capannoni vicino alle ferrovie. È necessario poi spostare il trasporto delle merci dalla gomma al ferro, cioè dai camion ai treni, altrimenti avremo le strade sempre più intasate dai TIR. La variante di Parravicino è inutile, poiché servirebbe solo a spostare il problema del transito delle auto e dei camion da una strada all'altra!”.
Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” torna a rimarcare il pesante impatto ambientale della nuova bretella. Rimarca Fumagalli: “Il tracciato della variante prevede l’attraversamento di aree agricole di pregio, protette dal vincolo paesaggistico e ambientale”.
Già in passato l'associazione ambientalista ha evidenziato ben 10 vincoli esistenti che impediscono la costruzione della nuova strada. Infatti la variante non è conforme al Piano Territoriale del Parco Valle Lambro per i terreni compresi nella zona a Parco. Ed è in contrasto anche coi vigenti Piani Regolatori di Erba e di Albavilla. Inoltre l’area interessata dal passaggio della strada è soggetta al vincolo paesistico, che interessa l’intera frazione di Parravicino, e al vincolo storico-architettonico per la presenza degli edifici tutelati del Castello di Pomerio e del Castello di Casiglio, nonché di ville di particolare pregio storico-culturale.
Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” sottolinea inoltre che la costruzione della nuova strada minaccia l’integrità ambientale dell’area, in particolare la falda acquifera, che verrebbe messa a rischio dalla costruzione della strada; poi il torrente Carcano e altri corsi d’acqua minori, interessati dal passaggio della strada; infine i pozzi di attingimento idrico e le risorgive che caratterizzano l’intera zona. Infine la costruzione della nuova strada determinerebbe l’aumento dei rumori, in un’area interessata dalla presenza di scuole e di edifici ad uso residenziale, che al contrario andrebbero preservati dall’inquinamento acustico.
Per questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede alla Provincia di Como e ai Comuni di Erba e di Albavilla di non sottoscrivere l’Accordo di Programma e di rinunciare definitivamente al progetto della nuova strada.