
Meda. Pedemontana Road Shock
Photo by Pino Timpani
La prima serata è partita proprio il giorno in cui il Cipe ha approvato definitivamente il progetto di Pedemontana e ha visto la partecipazione di circa 180 persone, cittadini di Meda e dei paesi confinanti, Lentate, Seveso e Cesano Maderno. A seguito dell'invito loro inoltrato erano presenti il sindaco di Lentate sul Seveso e l'assessore all'urbanistica di Meda, Luca Santambrogio. Purtroppo, totalmente assenti altre figure istituzionali, anche se invitate, di Provincia e Regione. Considerato lo stato che ha raggiunto l'iter d'approvazione progettuale, evidentemente, il tema della discussione non poteva più essere a favore o meno dell'infrastruttura, quanto piuttosto come questa si inserisce nel contesto iper-urbanizzato della città continua e quale misure applicare affinche non diventi volano per nuove ed indiscriminate edificazioni insediate lungo il suo percorso.

Meda. Pedemontana Road Shock. Paolo Conte
Photo by Alberto Colombo
Paolo Conte, portavoce della Rete, ha illustrato l'attività svolta dalla Rete in questi 2 anni. Attività fatta d'incontri con soggetti istituzionali (Prov. Di Milano, V comm. Regionale) e soc. Pedemontana con le osservazioni fatte e le richieste di modifiche al tracciato, potenziamento delle compensazioni, risorse economiche aggiuntive per l'ambiente. Molta evidenza sulla proposta di UN PIANO d'AREA che eviti una cementificazione scellerata parallela alla tratta autostradale.

Meda. Pedemontana Road Shock. Alberto Colombo
Photo by Alberto Colombo
Alberto Colombo (Sinistra e Ambiente di Meda) e Iolanda Negri (La Puska di Lentate) hanno illustrato le criticità locali, i pericoli ambientali che l'opera autostradale creerà nei rispettivi comuni. Per Meda, rimane essenziale EVITARE lo scavo nel bosco delle Querce (zona A/B contaminata da DIOSSINA) riducendo allo scopo, perlomeno le dimensioni dello svincolo a 4 rotatorie. Colombo ha denunciato la mancanza di democrazia partecipativa, laddove , nessuna delle osservazioni inoltrate da qualsivoglia cittadino o associazione , abbia ricevuto un riscontro dagli organi preposti relativamente all'accoglimento o meno delle stesse. Evidenziando la volontà della Rete di proseguire la strada del confronto DIRETTO con gli attori preposti alla realizzazione dell'opera, ha sottolineato il pericolo concreto che le nuove maggioranze provinciali sfuggano il confronto, disattendendo gli accordi in essere con la Prov. Di Milano che aveva condiviso alcune proposte della Rete.

Meda. Pedemontana Road Shock. Iolanda Negri
Photo by Alberto Colombo
Iolanda Negri, ha richiamato l'attenzione sui pericoli per salute e viabilità nella frazione di Copreno, che verrà, se non subentrano modifiche, circondata dall'asfalto e dal traffico di pedemontana e delle strade accessorie previste. Per la frazione di Birago rimane inaccettabile la realizzazione della tangenzialina che interessa Via Fara-Via Zara, causa elevato impatto ambientale e consumo di suolo non giustificato. Altro allarme è l’uscita-accesso all’autostrada nella frazione di Camnago che porterebbe un aumento insostenibile di veicoli provenienti dai Comuni posti a Ovest di Lentate (Lazzate, Misinto, Cogliate etc). Ha illustrato le compensazioni e la possibilità di due corridoi verdi di collegamento tra i Parchi Brughiera, Groane e Lura nonché le osservazioni propositive per Lentate S.S.

Meda. Pedemontana Road Shock. Luca Santambrogio
Photo by Alberto Colombo
L'assessore all'urbanistica di Meda Luca Santambrogio, ha riconosciuto il ruolo d'interlocutore PROPOSITIVO della Rete, cresciuto nella serie d'incontri locali con Sinistra e Ambiente. Sulle osservazioni tecniche locali, ha preannunciati novità positive rispetto alle opere complementari (ripensamento del progettato sottopasso FNM di critica realizzazione tra Tarò e Sevesello). Novità che vanno nella direzione delle proposte della Rete nonché ribadito l'impegno e la convinzione dell'Amministrazione nella realizzazione delle Compensazioni denominate Valle dei Mulini.

Meda. Pedemontana Road Shock. Wilma Galimberti
Photo by Alberto Colombo

Meda. Pedemontana Road Shock. Rita Allievi
Photo by Alberto Colombo
Con un percorso differente ma con preoccupazioni simili sono intervenuti esponenti della lista Con Buraschi per Meda, (Wilma Galimberti e Rita Allievi) che recentemente ha presentato alla Corte Europea una petizione sui rischi possibili della diossina presente sui terreni interessati dal tracciato. Con la movimentazione della terra c'è il forte rischio di riportare in superficie la diossina, inquinante ricaduto nell'area 30 anni fa a causa dell'incidente occorso alla ditta chimica Icmesa di Meda.

Meda. Pedemontana Road Shock. Arturo Lanzani
Photo by Alberto Colombo
Arturo Lanzani, architetto , progettista del Politecnico per le Compensazioni, ha focalizzato il suo intervento sul concetto che le compensazioni sono una questione di civiltà per tentare di ricostruire l'ambiente. Il nostro paese sconta addirittura un ritardo pluriennale rispetto ad altre realtà europee. Il problema principale è come preservare e riqualificare gli spazi residui non edificati tra i comuni, rendere fruibili a tutta la comunità le poche aree a verde superstiti come il Bosco delle Querce, il Parco delle Groane, il Parco della Brughiera, il Parco del Meredo.

Meda. Pedemontana Road Shock.
Photo by Alberto Colombo
La Rete ha comunicato che proseguirà la sua attività analizzando, appena verrà reso noto, il progetto definitivo approvato dal CIPE. Non si demorde nella ricerca di momenti d'incontro e confronto con le Istituzioni poichè la logica d'un opera calata dall'alto, priva di consenso ed altamente impattante per il territorio , non può essere pura gestione impositiva degli sviluppisti ad ogni costo.
Fanalino di retroguardia per SENSIBILITA' AMBIENTALE rimane il Sindaco di Seregno con un suo roboante comunicato stampa in stile formigoniano: “No al terrorismo verde che blocca sempre il progresso del territorio”. Al di là dell'etichettatura che respingiamo al mittente, Giacinto Mariani s'iscrive d'ufficio tra gli sviluppisti tutti d'un pezzo. Giusto quelli che hanno ridotto la Brianza (e non solo) ad uno SCEMPIO URBANISTICO, ad un DESERTO DI ASFALTO E CEMENTO. Ma si sa alcuni sono molto “sensibili” ai richiami degli amici del club del mattone.
L'assemblea è stata molto partecipata con più interventi dal pubblico, tutti concordi nell'esprimere preoccupazioni sugli scenari futuri del contesto territoriale.
Molte le cose da dire, tanto che si è andati oltre la mezzanotte.
Prossimi appuntamenti del ROAD SHOCK:

Meda. Pedemontana Road Shock.
Photo by Pino Timpani