Siamo parzialmente soddisfatti della risoluzione approvata oggi all’unanimità dalla V commissione regionale che, accogliendo la petizione avanzata dal Comitato “MM Sesto San Giovanni”, prevede la realizzazione del prolungamento della metropolitana M1 fino a Monza-Bettole e l’impegno per la programmazione di un sistema integrato di trasporto pubblico sulla stessa direttrice”. Così dichiara Gianni Confalonieri, Capogruppo regionale di Rifondazione Comunista al termine della seduta della commissione che ha visto anche l’audizione dello stesso Comitato.
“Siamo tuttavia convinti – continua Confalonieri – che questo è solo un primo passo che rischia di restare monco se non si prevede anche l’adeguamento tariffario del biglietto che deve avere lo stesso costo sull’intera linea metropolitana”.
Sono più di 200 mila le automobili che ogni giorno entrano a Milano provenendo dal nord della nostra regione, di queste circa 60 mila transitano per Sesto S. Giovanni. Una situazione sempre più caotica e invivibile, per questo si è costituito il Comitato “MM Sesto San Giovanni” che ha raccolto più di 3000 firme per una petizione popolare mirata al raggiungimento di 3 obiettivi:
“L’obiettivo del prolungamento – dichiarano Angelo Gerosa, Vicesindaco di S. S. Giovanni, e Demetrio Morabito, Consigliere comunale del Prc di S. S. Giovanni, nominati dal Comitato come relatori in audizione – è strategico in quanto Sesto S. Giovanni è la porta nord di Milano e, quindi, potrebbe anche risolvere una buona parte dei problemi di traffico della città. Il prolungamento della metropolitana è fondamentale per l’interscambio, ma siamo convinti che esso possa risultare efficace solo se viene accompagnato dall’abbattimento della tariffa del biglietto. Non è, infatti, comprensibile la differenza tariffaria di 0,5 € applicata per le stazioni di Sesto, che oltretutto disincentiva l’utilizzo del mezzo pubblico.”
Il prolungamento della metropolitana a Monza-Bettola e il relativo parcheggio di interscambio sono stati già inseriti dalla delibera CIPE del dicembre 2001 tra le infrastrutture di interesse prioritario, “ma – continuano Gerosa e Morabito - è ora necessario che vengano definiti e messi a disposizione finanziamenti certi, sono, infatti, 40 anni che aspettiamo quest’opera”.
Il problema tariffario verrà riproposto da Rifondazione comunista nella prossima seduta del Consiglio regionale e verrà posta dal Comitato alle forze politiche che si stanno avviando alle prossime elezioni amministrative.