Come sempre, finita la propaganda, le risorse per realizzare i progetti non ci sono. E farne le spese, anche questa volta, saranno i Sindaci, i cittadini e i problemi della mobilità in Brianza.
Il documento di programmazione economico-finanziaria regionale avrebbe dovuto indicare e contenere le risorse necessarie alla realizzazione del Protocollo Brianza, un piano sottoscritto dai Comuni brianzoli per il rilancio delle ferro-tramvie e per il prolungamento delle linee metropolitane.
La verità è un’altra: a fronte dei 650.735.695 € necessari, la Regione ne mette a disposizione 30.987.416; il Governo 1.549.370; gli altri 618.198.909 non si sa da dove verranno!
In V Commissione il capogruppo regionale del Prc, Gianni Confalonieri, ha esplicitamente chiesto all’assessore Corsaro delucidazioni in merito, senza ricevere risposta.
“Si tratta di un comportamento inaccettabile nei confronti dei Sindaci che avevano voluto tanto tenacemente questo accordo - dichiara Confalonieri. La realizzazione delle opere previste, che continuiamo a ritenere imprescindibile e urgente, rimane ad oggi soltanto una promessa. E i tagli previsti dalla finanziaria nazionale rischiano di rendere tale Protocollo una promessa di lungo periodo”.
“Trova conferma – prosegue Confalonieri – ciò che abbiamo sempre sostenuto: la Regione Lombardia ha utilizzato il Protocollo come merce di scambio per ottenere l’assenso dei Sindaci alla Pedegronda. Incamerato il sì sull’autostrada, l’accordo si è trasformato nell’ennesimo impegno tanto propagandato ma privo di fondamento”.